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Piccinetti: «Dodo disordinato, così è difficile costruire una squadra»

L’ex tecnico viola critica i cambi contro il Torino: «Confusione in campo e gravi errori difensivi. De Gea non comunica, manca dialogo»

Intervenuto ai microfoni di Lady Radio, l’ex calciatore e tecnico delle giovanili viola Claudio Piccinetti ha espresso perplessità sulla gestione della gara contro il Torino: «Le sostituzioni hanno generato confusione, la squadra si è disorganizzata. Dodo era spesso troppo avanzato e, anziché coprire, si è fatto sorprendere più volte alle spalle. Prima del gol, gli avversari erano già riusciti ad arrivare in area con pericolosità un paio di volte. Sulla seconda rete l’errore iniziale è di Comuzzo, che interviene in ritardo e concede la punizione, quando avrebbe potuto temporeggiare. Sul primo gol invece manca sia la marcatura che il fuorigioco, con i giocatori slegati tra loro». 

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DODO E GLI EQUILIBRI TATTICI. Piccinetti ha poi rincarato la dose: «I gol incassati nel finale non dipendono dalla paura, ma da errori commessi da calciatori sopravvalutati. In campo manca completamente il dialogo, De Gea non comunica, nessuno si parla. Dodo? Ho sentito che è stato blindato… questione di opinioni, ma su che basi si può pensare di costruire una squadra attorno a lui? È disordinato, gioca d’istinto e sotto il profilo tattico non offre garanzie. Il Como? Al momento rappresenta il miglior calcio espresso in Italia, ma la Fiorentina deve affrontarlo con la convinzione di potersela giocare».

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