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Piatek carissimo, ma è un pallino di Commisso. I termini di un affare complesso

L'attaccante polacco piace molto al presidente Commisso, per questo può essere ipotizzato uno sforzo economico molto importante

Krzysztof Piatek costa tanto, tantissimo. Tra ingaggio (lordo) e cartellino ci vogliono cinquanta milioni, anche se la Fiorentina sta ovviamente lavorando ad una formula che permetta il pagamento (del cartellino) dilazionato nel tempo, ma Krzysztof Piatek piace soprattutto a Rocco Commisso e se il presidente chiede e interviene - come è stato a gennaio nel caso di Amrabat - allora l’obiettivo diventa possibile pur rimanendo complicato per ovvi motivi, scrive Il Corriere dello Sport.

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A CONTI FATTI.

Gli “ostacoli” economici, si diceva, e cinquanta milioni di cui sopra sono presto contati: il centravanti polacco al momento ha un contratto da circa quattro milioni l’anno (3,7 per la precisione) e l’Hertha Berlino chiede non meno di 20-22 milioni per cederlo.

Insomma, si tratta di un investimento oneroso che la Fiorentina prova a rendere un po’ meno pesante per il bilancio proponendo al calciatore un contratto di quattro anni dentro cui spalmare un ingaggio complessivo poco sopra i 12 milioni e al club tedesco un prestito oneroso con riscatto obbligatorio a giugno 2021, meglio ancora se a giugno 2022.

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I termini dell’affare sono sul tavolo della trattativa aperta a suo tempo e mai chiusa né dall’una e né dall’altra parte, anzi da parte viola c’è la volontà di passare alle firme se da Berlino fanno un cenno d’intesa, perché Piatek è stato messo nella lista dei rinforzi graditi da Iachini per cercare di risolvere il problema del gol che da almeno tre stagioni condiziona il rendimento.

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E perché il carissimo Krzysztof è un pallino di Rocco Commisso.

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