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Pensiero stupendo…sei punti con Toro e Crotone per (almeno) provare a sognare

“Pensiero stupendo, nasce un poco strisciando”… Sei punti contro Torino mercoledì, e Crotone domenica, e la stagione della Fiorentina potrebbe diventare improvvisamente stimolante con nuovi orizzonti pronti ad aprirsi. Il tutto va a cozzare con la richiesta più che lecita di equilibrio da parte di Stefano Pioli.

Dopo la trasferta di Verona col Chievo pareva che la Fiorentina fosse squadra da zona retrocessione, dopo le due vittorie di fila messe a referto con Udinese e Benevento quella stessa Fiorentina non può essere certo considerata squadra da Champions.

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Ma qualche certezza in più, adesso, Pioli ce l’ha. Benassi, ad esempio, che continua a crescere, una coppia difensiva che continua a crescere, il ritorno al clean sheet, un Babacar che è ancora un giocatore di pallone e che può far comodo all’occorrenza, un Veretout in ascesa, un Thereau che può sempre dire la sua, ed una fiducia ritrovata che sicuramente non fa altro che bene.

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Da contraltare fanno il momento così così di Simeone, e la non brillantezza di Chiesa, ma la carta d’identità che recita 1995 per uno e 1997 per l’altro fanno rientrare i momenti di up&down nella naturale alternanza delle cose.

Udinese e Benevento, missioni compiute.

In altri tempi la Fiorentina avrebbe fatto solamente il suo a piegare due avversari di questo calibro. In questo avvio di stagione, invece, aver vinto due gare di fila è cosa più che degna di nota viste le premesse ed i recenti chiari di luna.

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Anche perché la Fiorentina 2016-17, che aveva lottato per un posto in Europa fino quasi alla fine, solo tre volte era riuscita a mettere in fila due vittorie, e solo una volta era riuscita a metterne in serie tre di successi.

Ecco, dunque, che la gara di mercoledì contro il Torino al Franchi e quella dello Scida di Crotone di domenica potrebbero impreziosire il ruolino di marcia di questa viola. Il Toro di Mihajlovic è ancora privo di Belotti, e non vince da quattro turni dove ha perso con Roma e Juve, ma ha anche e soprattutto pareggiato con Verona e Crotone.

E con la squadra di Nicola, peraltro, solamente nel recupero. Non è certo impossibile, dunque, pensare di poter vincere contro i granata di questo momento, così come un successo col Crotone è tutt’altro che impresa titanica vista anche la cinquina rimediata sabato dai calabresi contro la Sampdoria.

Fare altri sei punti non solo permetterebbero a Pioli di mettere a referto un mini record di quattro vittorie di fila, che solo una volta è riuscito ad esempio a Sousa nel biennio fiorentino, ma permetterebbero di tornare a sperare in sogni di gloria.

Per quanto un posto in Europa possa esser visto come tale. Porterebbe alla gara contro la Roma con un impeto quasi epico da parte di tutto l’ambiente, aumenterebbe l’autostima di un gruppo giovane che si nutre di entusiasmo, e riporterebbe le medie punti a livelli importanti: con 6 punti nelle prossime due gare Pioli arriverebbe infatti a 19 punti in 11 giornate, che vorrebbero dire 1.72 Pt a partita, che avrebbero significato rispettivamente quinto posto l’anno scorso, due anni fa, e quarto posto tre e quattro stagioni orsono, anche se quest’anno le medie necessarie per raggiungere l’Europa saranno un po’ più alte visto il livello di alcune squadre che in fondo alla classifica perdono sempre.

Pensiero stupendo, dunque… fare 9 punti in una settimana e 12 in quattro gare.

Impresa tutt’altro che impossibile. Senza però volare troppo con gli entusiasmi o montandosi la testa, come ha detto lo stesso Pioli. Intanto, la possibilità di allontanare un po’ di pessimismo e provare a vedere il bicchiere mezzo pieno c’è ed è concreta.

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