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Pazzini: «Partire con alte aspettative crea ansia. Ecco come è crollato tutto»

L'ex attaccante viola sulla stagione della Fiorentina: «Sono bastati i primi risultati negativi...»

Giampaolo Pazzini ha segnato il primo gol in azzurro all’esordio, contro il Montenegro, nelle qualificazioni per il Mondiale in Sudafrica. «Uno dei più bei momenti della mia vita. Un sogno realizzato». E fu sua la rete alla Slovenia che spedì la Nazionale all’Europeo 2012. Parla così a La Repubblica: «Non è facile dire chi fra gli attaccanti convocati da Gattuso potrà fare la differenza in questi play-off. Hanno qualità diverse. La carta in più potrebbe essere Pio Esposito, che ha fame, determinazione e spensieratezza, preziosa nei momenti delicati. E non ha brutti ricordi legati alle mancate qualificazioni passate».

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ATTACCANTI. «Dal 2008 abbiamo provato a scopiazzare la Spagna. Per un decennio ci siamo snaturati, cercando punte leggere e tecniche. Ora stiamo tornando alla tradizione: centravanti forti, fisici, potenti. Era ora». Fra gli attaccanti convocati da Gattuso, in chi si riconosce? «Retegui e per certi versi Esposito, capaci di fare gol sporchi e attaccare il primo palo».

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LA STAGIONE VIOLA. «Partire con aspettative alte crea ansia. Sono bastati i primi risultati negativi a fare crollare tutto. È difficile cominciare con obiettivi ambiziosi e doversi ridimensionare in corsa, rischiando di fallire. Ne sa qualcosa anche la Nazionale, in anni recenti. Ma ormai la lezione è imparata. Oggi abbiamo tutto quel che serve per farci valere».

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