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Pasculli: «Fiorentina stanca da giovedì, ma in ripresa. Piccoli? Gli darei ancora fiducia. Al Lecce manca un bomber»

Le parole dell’ex calciatore del Lecce Pedro Pasculli, con la Fiorentina attesa dalla gara di lunedì in Serie A coi salentini

Parla così a Radio Bruno l’ex calciatore del Lecce Pedro Pasculli, con la Fiorentina di Paolo Vanoli attesa dalla gara di lunedì in Serie A proprio coi salentini: «Dopo aver vinto il Mondiale con l’Argentina rimasi a Lecce, qui ho deciso di restare anche a vivere.  Il Lecce di quest’anno ha faticato tanto perché non ha una punta che segni quei 10-15 gol a stagione. Prima c’era Krstovic, quest’anno gli attaccanti che giocano col Lecce non stanno rendendo come Corvino si attendeva. Purtroppo è un problema del Lecce, ma anche del calcio italiano. I club fanno investimenti per prendere dei giocatori che poi, purtroppo, non si dimostrano all’altezza. Pensiamo a Retegui, se era così bravo da essere convocato con l’Italia, ti pare che Scaloni non gli  dava una chance con l’Argentina? E questo accade anche coi club».

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FIORENTINA. «Purtroppo sia il Lecce che la Fiorentina non hanno vissuto una grande stagione. Almeno la Fiorentina nelle ultime partite si è ripresa, ha fatto punti importanti. Anche in Conference, anche se ha vinto, è stata eliminata, la fatica si farà sentire per la sfida di lunedì. La Fiorentina ha degli ottimi giocatori, sta facendo meglio in queste ultime partite, ne uscirà dalla lotta per la salvezza».

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PICCOLI. «Ha trovato tante difficoltà. E’ un ottimo giocatore, ma non segna. Serve però un centrocampo e un gioco che dia una mano agli attaccanti per fare gol. Mancano assist, centrocampisti che diano palloni alle punte. Piccoli aveva fatto bene a Lecce, anche prima di arrivare alla Fiorentina, io gli darei un altro po’ di fiducia».

GIOVANI ITALIANI. «La Fiorentina ha un grande vivaio, da sempre. Ci sono tanti giovani bravi, facciamoli giocare. I club devono avere coraggio. Se ci sono dei ragazzi buoni devono giocare. In Spagna giocano ragazzi di 20 anni, gli danno fiducia. Non che si mette un ragazzo, poi si toglie dopo una partita e non lo fanno più giocare. La Fiorentina ha sempre puntato molto sui propri giovani, deve farlo anche oggi e domani».

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