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Pasalic-Atalanta, se la formula viene confermata doppia beffa per la Fiorentina. Mancano due titolari da trovare con mercato a costo zero

A meno di trenta giorni dal termine del mercato, Pasalic sfuma e la beffa potrebbe essere enorme. La strategia della Fiorentina lascia dei dubbi

Fiorentina beffata dall'Atalanta su Pasalic. Questa frase ai tifosi viola proprio non va giù. In effetti, guardando alla storia delle due squadre, essere superati dai bergamaschi su un obiettivo di mercato sul quale la Fiorentina era arrivata prima, non mette in grande luce la società gigliata.

Tuttavia, volendo compiere un'analisi più approfondita, la vera beffa sarebbe scoprire che l'Atalanta è riuscita ad accaparrarsi il centrocampista del Chelsea offrendo sul piatto sostanzialmente le stesse condizioni che aveva posto la Fiorentina.

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In parole povere, in molti sono curiosi di scoprire se il centrocampista croato verrà acquistato con la formula del prestito con obbligo di riscatto oppure con un prestito con diritto di riscatto (stessa modalità offerta dai viola e rifiutata dai Blues).

Se venisse confermato che l'Atalanta è riuscita a prendere Pasalic mettendo sul piatto esattamente ciò che in precedenza aveva posto la Fiorentina, la beffaper i viola assumerebbe enormi proporzioni. Una beffa causata probabilmente dalla volontà di ripicca del Chelsea sulla Fiorentina, risalente ai tempi in cui la società gigliata ha portato i londinesi in tribunale per il caso Salah.

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La questione, comunque, è rilevante più per l'immagine della Fiorentina che per la mera perdita tecnica del giocatore. Pasalicè un buon centrocampista, avrebbe sicuramente fatto comodo a Pioli. Ma non stiamo parlando di un fenomeno, né del regista di cui i viola ora avrebbero grande necessità.

Ciò che preoccupa, semmai, è quando si fanno i conti. I circa 20 milioni che erano stati stanziati per il mercato della Fiorentina (ricordiamo che una parte del tesoretto dello scorso mercato estivo è stato trattenuto per il 'comparto sportivo') sono già terminati.

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10 milioni spesi per il riscatto di Pezzella, 3,5 per l'arrivo di Hancko, 8 per il giovane talento Lafont e 3 per Ceccherini. Se consideriamo i 4,5 milioni incassati dalla cessione di Gaspar, il saldo dei viola in questo mercato è già -20.

Preoccupante constatare che per i due ruoli ancora vacanti nell'undici tipo della Fiorentina probabilmente si dovrà andare al risparmio. Due ruoli, esterno offensivo e regista, individuati come ruoli primari sui quali investire sul mercato ben prima del termine della passata stagione: l'addio di Badelj è sempre stato più di una semplice ipotesi e il fallimento di Gil Dias, Eysseric e tutto il resto della compagnia era sotto gli occhi di tutti.

Corvino ha rinforzato la difesa. Adesso però si trova di nuovo a dover fare mercato a zero budget. Siamo alle solite, insomma. Ci aspetta un ultimo mese di mercato in cui il dg cercherà in tutti i modi di accaparrarsi qualche prestito, per posticipare l'eventuale pagamento alla prossima stagione.

Oppure, per acquistare a titolo definitivo, bisognerà attendere che trovino un'altra casa i vari Maxi Olivera, Cristoforo, Eysseric (che in caso di Europa League non potrà partire senza prima avere in mano un sostituto) e forse Saponara.

A meno di trenta giorni dal termine del mercato, a otto giorni dall'eventuale preliminare di Europa League, con Pasalic sfumato e Pjaca sempre più difficile, la strategia della Fiorentina lascia dei dubbi.

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