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Cuesta (sala stampa): «Volevamo vincere, ma un punto ci aiuta per la salvezza»

Le parole dell'allenatore del Parma dopo il pareggio del Franchi contro la Fiorentina

Parla così Carlos Cuesta, tecnico del Parma, in conferenza stampa dopo lo 0-0 del Franchi: «E' stata una partita con diversi momenti. Loro hanno iniziato bene i primi 10-15 minuti, noi poi siamo riusciti ad arrivare meglio nella metà campo avversaria. Nel secondo tempo abbiamo fatto più fatica, loro sono stati migliori di noi in diversi aspetti. Ma siamo riusciti a prendere un punto, ne volevamo tre. Ma anche uno ci aiuta per l'obiettivo salvezza. E teniamo la porta inviolata. I ragazzi hanno fatto molto bene contro una squadra veramente forte. Sappiamo che dobbiamo migliorare per alzare il livello e andare a Torino per far punti un'altra volta».

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GUARDARE POSITIVO. «Sappiamo adattarci alle partite. Nel calcio non puoi sempre controllare e influenzare la partita come vorresti, ma devi essere pronto per competere sempre. Guardiamo il positivo, sappiamo che ancora non ci basta. Ci mancano tanti punti per raggiungere l'obiettivo, c'è tanta strada da fare. Solo con il lavoro di qualità che ci può aiutare».

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TROILO E NICOLUSSI. «Giudizio positivo. Troilo ci ha aiutato nella costruzione e nella gestione dei duelli in una partita dove aveva avversari di alto livello. Nicolussi Caviglia ha giocato come mezz'ala, il trio in mezzo ha giocato l'ultima mezz'ora a Milano. Lui può giocare play, mezz'ala, può farci progredire tra le linee, ha fatto corse in profondità anche se non sono le sue migliori caratteristiche. Ma è ottimo che possa fare più ruoli».

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IL BICCHIERE. «Vogliamo sempre i tre punti, ma la classifica dice che ne abbiamo aggiunto uno. Prendiamo quello che c'è, provando a prendere i tre punti nella prossima. Penso che dobbiamo sempre migliorare, apprezzando però ciò che viene. Io la vedo sempre così, anche quando vinco 4-0».

GIA' SALVI? «No. La matematica dice che mancano 30 punti da giocare, se siamo a 10 punti dalla zona retrocessione vuol dire che c'è margine. Non voglio scoprire la probabilità, voglio fare un altro gioco e fare altri punti».


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