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Palladino (DAZN): «Sarebbe stato paradossale perdere questa partita. Rigiocherei la gara con la Juve»

Le dichiarazioni dell'allenatore nerazzurro dopo il pareggio contro i viola

L'allenatore dell'Atalanta, Raffaele Palladino, ha parlato a DAZN dopo l'1-1 contro la Fiorentina: «Dall'11 novembre, da quando sono arrivato in questa società, tutti quanti insieme abbiamo riacceso lo spirito dell'Atalanta che c'è nel sangue di questi ragazzi e di questa società. Abbiamo iniziato una cavalcata e una rincorsa, abbiamo riportato l'Atalanta dove merita. Siamo contenti e orgogliosi. La stagione poteva essere complicata visto l'inizio, ma credo che dobbiamo essere tutti quanti orgogliosi e felici di quanto fatto: abbiamo chiuso con un'ottima prestazione anche oggi, sarebbe stato paradossale perdere questa partita. Giusto averla ripresa dopo che nel primo tempo avevamo preso mezzo tiro in porta ed eravamo sotto. I ragazzi sono stati bravi a dare tutto fino alla fine con grande professionalità. Abbiamo chiuso un percorso insieme importante».

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RAMMARICO. «Probabilmente la partita con la Juventus, è stato lo spartiacque: avevamo fatto qualcosa di incredibile fino  a lì. Dal periodo in cui sono arrivato abbiamo fatto una grande scalata in 3 competizioni. Ci tenevamo a riportare l'Atalanta in Europa. Credo che quella partita ci ha fatto un po' male nonostante l'avessimo giocata benissimo. Dopo quella partita ci siamo un po' distaccati dalla zona Champions e sono crollati un po' i nostri obiettivi. Dobbiamo essere orgogliosi di averla riportata in Europa. Abbiamo remato tutti dalla stessa parte insieme alla società e abbiamo cercato di dare tutto da grandi uomini».

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STRISCIONE A ZINGONIA. «Con la società ho un buonissimo rapporto e li voglio ringraziare per avermi dato la possibilità di allenare una squadra forte che era in Champions League. Ho fatto una grandissima esperienza. Voglio ringraziare la famiglia Percassi con cui si è creato un ottimo rapporto. Abbiamo riportato insieme l'Atalanta dove merita. Gli attestati di stima, anche dei miei ragazzi, sono le cose che mi resteranno dentro perché credo sia stato apprezzato il lavoro che è stato fatto insieme».

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