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PAGELLE VI.IT: Vlahovic-Chiesa show, Lirola instancabile. Ottimo esordio di Duncan

Un autogol, due rigori e una Fiorentina estremamente concreta. Dusan e Fede strabilianti, Dragowski prezioso.

Dragowski: 7,5. Vittoria larga ma il portiere viola ci mette tanto del suo. A fine primo tempo chiude in uscita su Gabbiadini e soprattutto compie un vero miracolo nel recupero togliendo la palla dalla porta. Un intervento che impedisce alla Samp di rientrare in partita, così come quello su Quagliarella al 51'.

Bravo anche su due palle inattive di Ramirez.

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Milenkovic: 6,5. Bravo nell'anticipo che porta poi all'azione del vantaggio viola, rischia su un rinvio sballato al 24' ma alla lunga è solido negli interventi contro gli esperti attaccanti blucerchiati.

Pezzella: 6,5.

Nel primo tempo soffre un po' il corpo a corpo con gli attaccanti blucerchiati, ma alla lunga la difesa viola prende le misure e tiene bene, gestendo anche gli spazi larghi nella ripresa. L'episodio del contatto con Murru in area cambia di fatto la partita, con il secondo rigore per i viola e l'espulsione del terzino sampdoriano.

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Caceres: 6,5.

Aggressivo e 'rognoso' negli interventi, si fa rispettare e chiude qualche situazione intricata. Bravo a buttarsi con il corpo sulla punizione di Quagliarella nel primo tempo, così come su Gabbiadini in un paio di occasioni.

Lirola: 7,5.

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Veramente un giocatore ritrovato, un 'motorino' sulla destra soprattutto in campo aperto nella ripresa. Ma lo spagnolo è bravissimo anche in copertura, salvando la porta in almeno tre occasioni con le sue chiusure in diagonale (ottime quelle su Linetty e Depaoli).

Nel primo tempo anche un tiro-cross respinto da Audero, nella ripresa 'sgroppa' sulla fascia a ripetizione. E il suo bel movimento libera Chiesa per il quinto gol viola.

Duncan: 7. Ottima la prima in viola per il centrocampista ghanese, che non giocava da più di un mese e che ha iniziato ad allenarsi con il gruppo solo ad inizio settimana.

Iachini lo schiera sul centro-destra, a piede invertito: lui risponde con una prestazione fatta di qualità e quantità. Ci prova nel primo tempo anche con un tiro a giro che termina fuori, poi è prezioso anche in dieci contro dieci.

(dal 70' Benassi: 6.

Entra a cose già fatte, ordinaria amministrazione).

Badelj: 5.5. Alla prima da titolare in campionato con Iachini, dà ordine al centrocampo anche se non sempre è perfetto in interdizione. La sua prova è però inevitabilmente macchiata dal rosso al 44', con il secondo giallo comunque piuttosto 'largo' da parte di Irrati.

In ogni caso quando viene espulso la gara è già sul 3-0.

Castrovilli: 6,5. Un po' fuori dal gioco nella prima parte del primo tempo, fallisce anche un ghiotto contropiede con una palla sballata al 20'. Poi entra in partita e dà tranquillità alla squadra con le sue giocate.

Nella ripresa è bravo ad avviare Dalbert nello spazio nell'azione del poker viola.

(dal 66' Pulgar: 6. I ritmi sono già ampiamente calati quando fa il suo ingresso in campo, dà il suo contributo nel gestire il finale).

Dalbert: 6,5.

Sulla sua fascia stravince il duello con gli avversari, anche se in avanti si vede meno di Lirola. Da un suo inserimento, con tiro respinto da Audero, arriva il gol del poker di Vlahovic.

Chiesa: 8. Due gol, due pali. E un sorriso enorme nell'esultare sotto i mille tifosi viola a Genova.

Nel primo tempo ci prova con un tiro da lontano, che termina centrale. Poi insacca il rigore del 3-0, colpisce due pali al 55' e al 62' (con un bel tiro da fuori), poi si costruisce il gran gol per la 'manita' viola al 78'. Prestazione super.

(dall'80' Ghezzal: sv).

Vlahovic: 8,5.

Determinante. La partita si sblocca con il suo spunto sulla destra deviato goffamente in rete da Thorsby, poi raddoppia dal dischetto (pur rischiando). Bravo a giocare di fisico con gli avversari, dall'inizio alla fine. Al 57' poi chiude a chiave il match con il tap-in puntuale su respinta del portiere.

Ora è a sei gol in 20 gare di A, più due reti in Coppa. Non male per un classe 2000.

All. Iachini: 8. La sua Fiorentina fa cinque gol in trasferta a Genova e allontana la paura. Ordinata e terribilmente concreta oggi la sua squadra, mandata in campo con il solito 3-5-2 ma con Badelj e Duncan in mezzo al campo.

Gli episodi stavolta girano a favore, ma i viola sono bravi ad aggredire la gara e a non abbassare mai l'attenzione. Neanche dopo il rosso di Badelj e ad inizio ripresa, quando la Samp poteva riaprire la partita.

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