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PAGELLE VI.IT: super Vlahovic, Drago eroico e Pezzella provvidenziale. Male Milenkovic-Chiesa

Il grande gol di Dusan in pieno recupero evita la quinta sconfitta di fila alla Fiorentina. Portiere e capitano decisivi.

La perla di Vlahovic evita la quinta sconfitta consecutiva in pieno recupero. La Fiorentina ferma la capolista Inter, e alla fine il punto conquistato cancella in parte un'altra prestazione fatta di tanta confusione e poche idee.

Il gol di Borja Valero (in grande spolvero) arriva con Badelj momentaneamente fuori per un acciacco e Boateng che scala e legge male l'azione, ma sono evidenti le responsabilità di Milenkovic. Fa pochissimo Chiesa davanti, mentre Dragowski salva con due miracoli la porta viola.

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Eroico a restare in campo dopo lo scontro con Lautaro, così come determinante il rientro di capitan Pezzella. Dragowski: 7. Se la Fiorentina resta in partita fino alla fine è gran parte merito suo. Un vero miracolo al 43' su colpo di testa di Lukaku, poi un paio di parate centrali e un'altra super prodezza sul tiro di Lukaku a botta sicura da pochi metri.

Al 74' Lautaro gli rifila una scarpata in uscita: ci stava anche il rosso per l'argentino, Drago è però eroico a restare in campo fino alla fine nonostante il giramento di testa. Milenkovic: 5. Un disastro. Male su Borja Valero sul gol dell'Inter, legge male l'azione (è mal posizionato) e si fa beffare sul dribbling dello spagnolo.

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Martinez vince spesso il confronto diretto, come sulla rovesciata tentata nel primo tempo. Al 33' rischia una carambola clamorosa che per poco non porta al gol Lukaku. Poco dopo rischia un'altra frittata non tenendo bene la linea del fuorigioco, con il gol di Lautaro che poi viene annullato per offside di Lukaku.

Un po' meglio nella ripresa. Pezzella: 6,5. Torna in campo con la mascherina dopo l'operazione allo zigomo, è bravissimo a chiudere in scivolata al 33' su Lukaku lanciato in porta. Bello il lancio nel recupero del primo tempo per Chiesa, che però perde il passo sul più bello.

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Grandioso anche nella ripresa a fermare Lukaku in ripartenza all'81'. Caceres: 6. Non corre molti rischi, tranne un colpo di testa di Lautaro sul quale arriva in ritardo nella ripresa. Anche un buon cross al 66' con il mancino, ma Boateng conclude alto di testa.

Lirola: 5,5. Parte con un buon affondo a destra, spinge abbastanza sulla sua corsia ma resta un po' macchinoso nelle giocate. Tanti cross ribattuti, pochi spunti. Pulgar: 5. Tante imprecisioni a livello tecnico, meno brillante del solito anche nell'interdizione.

E da piazzato non riesce ad essere insidioso come altre partite. All'86' potrebbe far male dal limite, ma esce fuori un tiraccio. Badelj: 5,5. E' quello che ci prova di più nella prima parte di gara. Gran tiro al 14' dal limite, su cui vola Handanovic quasi all'incrocio.

Ci prova poi anche 60'' più tardi, ma il tentativo termina alto. A centrocampo agisce spesso dalle sue parti Borja Valero, migliore in campo stasera in versione-Iniesta. E lo spagnolo stravince il confronto. (dal 65' Benassi: 5,5.

Volenteroso ma incide il giusto. Si propone per un paio di triangoli in mezzo al campo, ma si vede poco). Castrovilli: 6,5. Come al solito il più brillante in mezzo al campo e sulla trequarti. L'unico che accende la luce, anche se a volte ad intermittenza.

Al 65' prova anche un gran tiro da fuori che Handanovic respinge in qualche modo. Esce per infortunio. (dall'83' Eysseric: sv. Primi minuti per lui, fino a fine ottobre neanche mai convocato perché fuori dal progetto. Tenta un paio di giocate, ma difficile incidere dopo così tanto tempo.

Ma in una ripartenza nel finale poteva fare meglio). Dalbert: 5,5. Subito un cross sballato contro la sua ex squadra, ci mette verve e spinta ma anche le solite imprecisioni tecniche. Nella prima parte di gara però le insidie maggiori nascono dai suoi palloni tagliati verso il centro.

Chiesa: 5. Preso di mira fin da subito dai difensori dell'Inter, ci mette mezz'ora per entrare in partita. Un paio di spunti nel primo tempo ma sicuramente non basta per chi dovrebbe essere il trascinatore tecnico dell'attacco viola.

Nel recupero del primo tempo ha anche l'ottima occasione per il pareggio, ma perde il controllo del pallone a due metri da Handanovic. (dal 58' Vlahovic: 7. Non tocca quasi palla per mezz'ora, poi si mette in proprio e si regala una serata da favola nel momento più duro della Fiorentina.

Cinquanta metri palla al piede, seguito vanamente da Skriniar prima di battere Handanovic con un gran mancino: un gol che scaccia la quinta sconfitta consecutiva e dà un pizzico di serenità in più. Prezioso anche nel finale nel 'lavoro sporco').

Boateng: 5,5. Torna titolare a fianco di Chiesa, nella prima parte di gara si vede solo per qualche sponda lontano dalla porta. E non è lucido sul gol di Borja, visto che era scalato a centrocampo ma non legge il taglio dello spagnolo.

Nella ripresa ci prova con due colpi di testa che terminano alti, e in un paio di giocate interessanti al limite. Nel recupero favorisce la cavalcata vincente di Vlahovic. All. Montella: 6. Alla fine sono i risultati a determinare i giudizi, e un punto contro l'Inter capolista non può valere un'insufficienza.

Ma resta un'altra prestazione molto confusionaria della sua Fiorentina, che si appiglia più ai singoli che ad un'idea precisa. Toglie Chiesa dopo un'ora e alla fine Vlahovic risulta decisivo, più perplessità sull'inserimento di un Eysseric ormai fuori dai radar da inizio stagione.

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