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PAGELLE VI.IT: Ribery incanta San Siro, che coppia ancora con Chiesa! Castro, gioia meritata. Mediana superiore

La Fiorentina vince la seconda partita di fila e termina la settimana con 7 punti in 3 gare. San Siro si inchina a Franck, i viola dominano e vincono 3-1.

Alla fine arriva il 'solito' gol al passivo che riapre un minimo la partita, ed è quasi un peccato per il dominio dimostrato dalla Fiorentina per tutta la partita a San Siro. Difesa solida su Piatek e gli altri, centrocampo altamente superiore sugli avversari rossoneri, tanta corsa sulle fasce.

E davanti... quei due sono imprendibili. Chiesa-Ribery, ancora decisivi. Anche se Fede sbaglia il rigore. E poi Castrovilli: ansia da San Siro? Macché, è tra i migliori (giocando più trequartista che mezz'ala, come contro la Juve) e trova la gioia del primo gol in Serie A.

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Assolutamente meritato. Dragowski: 6,5. "Facile fare parate quando ti tirano 15 volte in porta", dicevano di lui ad Empoli. Nelle ultime partite è invece stato bravissimo a farsi trovare pronto sulle poche occasioni concesse dalla sua difesa.

Ottimo su Suso al 23', poi sicuro centralmente su Calhanoglu e bravo sul tiro-cross di Suso nella ripresa. Non perfetto in alcune uscite, ma efficace. Anche stavolta però la sua porta non rimane inviolata, ma non può fare nulla sul diagonale di Leao.

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Milenkovic: 6,5. Partenza non facilissima perché dalla sua parte va via Leao e in un'occasione affonda anche Calhanoglu, con il passare dei minuti però è più preciso. Ci mette i suoi centimetri sui palloni alti in area, è poi bravissimo nella ripresa nel break in zona offensiva su Calhanoglu che porta al gol di Castrovilli.

Si fa però aggirare da Leao nel gol che rischia di riaprire la partita. Pezzella: 6,5. Il capitano ancora bravo nel tenere a bada i centravanti avversari. Dopo Zapata, limita molto bene nei corpo a corpo Piatek, con il polacco che non tocca praticamente mai palla.

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Entra deciso anche quando Ribery sbaglia un alleggerimento in avvio ripresa, prendendosi un giallo per chiusura sullo stesso Piatek. Aveva aperto la sua partita con una grandiosa chiusura su Kessie, mentre nel finale viene saltato facile da Leao sul gol rossonero.

Caceres: 6,5. Dalla sua parte il Milan non sfonda praticamente mai. Gara attenta e solida, bella chiusura su Suso nel primo tempo. Rischia solo sul contatto con Piatek nel primo tempo. Lirola: 6,5. Ancora in crescita il terzino spagnolo, che chiude bene nonostante dalla sua parte transitino spesso Leao e gli altri.

Bravo a chiudere nel finale in uno contro uno su Krunic. In fase propositiva un ottimo spunto nel primo tempo quando Castrovilli non ci arriva, così come bello il tacco che manda al tiro Chiesa al 36'. Pulgar: 7. Inizia perdendo un pallone pericoloso, però dopo pochi minuti recupera un gran pallone che porta ad un'occasione di Chiesa.

Al 13' è freddissimo ancora una volta dal dischetto (8 gol fatti su 9 in A), portando avanti i viola. Al 36' un tiro che termina fuori, al 57' un'altra conclusione da fuori ben respinta da Donnarumma. E la solita tanta sostanza in mezzo: la mediana viola stravince su quella rossonera.

Badelj: 7. Agevolato dalla pochezza in mezzo al campo del Milan, padroneggia smistando una quantità industriale di palloni in pochi tocchi. L'azione passa sempre dai suoi piedi, detta i tempi di gioco ed è fondamentale nella gestione di gara.

Sempre lucido anche nello stretto e sotto pressione, bravo anche a chiudere su un paio di incursioni del Milan. Castrovilli: 7,5. Al 28' l'urlo di gioia viene strozzato dalla bandierina del guardalinee, al 66' può invece esultare (con tanto di sketch con i compagni) per il suo primo gol in Serie A.

A San Siro. Parte con un paio di ottime giocate, in fase di contenimento non è molto deciso sul tiro di Suso al 23'. Bravissimo però sulla tap in che porta al raddoppio viola, e indirizza il match. Si guadagna poi il rigore al 70' con un dribbling dei suoi, ma Chiesa sbaglia dagli 11 metri.

Con la superiorità numerica è poi prezioso nella gestione della palla. Dal 79' Benassi: sv. Tocca pochi palloni, si prende un giallo. Dalbert: 6,5. Un paio di folate sulla sinistra, ultima scelta non sempre precisa. Ma la sua corsa è molto utile a dare equilibrio alla squadra.

Una gara ordinata la sua, spesso reattivo dalla sua parte con buone coperture. Ribery: 8. Franck si prende la standing ovation anche a San Siro. Applausi per lui sul gol, tutti in piedi anche sul cambio nel finale. Si presenta con una gran giocata per Chiesa dopo 10', mentre due minuti più tardi nasconde il pallone in velocità in mezzo a Musacchio e Romagnoli per poco non segna, ma comunque Chiesa si guadagna il rigore un secondo dopo.

Inizia la ripresa con un retropassaggio pericoloso su cui Pezzella è costretto a spendere il giallo, al 55' fa espellere Musacchio e da lì la gara cambia. Stavolta aumenta il minutaggio, alla terza gara di fila. E nel finale non si risparmia, anzi: al 75' dopo una bella giocata tira alto con palla deviata, due minuti più tardi trova il suo primo gol a San Siro con una grande sterzata in area e palla con freddezza in rete.

Dall'88' Ghezzal: sv. Esordio con la Fiorentina, in pochi secondi avrebbe un pallone buono sulla trequarti dopo uscita azzardata di Donnarumma. Ma non riesce ad essere lucido e perde il contrasto. Chiesa: 7. Sbaglia il rigore che potrebbe chiudere la partita in anticipo, ma a livello di prestazione Fede regala una grande prova a San Siro.

Subito sfiora il gol con un tiro al volo al 10', poi si guadagna al 12' il rigore che sblocca la partita. Al 28' serve l'assist per Castrovilli sul gol annullato al centrocampista, poi ci prova in diagonale poco dopo. Altro numero e tiro a lato prima di fine tempo.

Nella ripresa altri strappi e giocate individuali, poi serve benissimo Ribery per il gol del 3-0. Dall'83' Boateng: sv. Pochi palloni toccati, più utile in fase difensiva che davanti. All.: Montella: 7. Seconda vittoria di fila e prove di continuità.

Quella continuità che Montella ha voluto dare al 3-5-2 con attacco leggero e agli interpreti, confermati nella terza gara in otto giorni. La squadra sta bene a livello fisico, sicuramente molto meglio del Milan. E anche di testa è più leggera.

Commisso e il mondo viola chiedevano tempo, dopo cinque giornate si vede l'impronta di un allenatore che sta seguendo le proprie idee pur tenendo fuori gli attaccanti di ruolo. Trovando però in Chiesa-Ribery una coppia devastante per le difese avversarie.

Resta la pecca del gol preso nel finale, ancora una minima apprensione negli ultimi minuti. Ma si prende una bella rivincita a San Siro.

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