Pagelle VI.IT: disastro in difesa, male Sanchez, Benassi fuori ruolo. Bene Dias e Eysseric
Non è iniziato nel migliore dei modi il campionato della Fiorentina. A San Siro contro l’Inter paga a caro prezzo gli errori singoli dei difensori e il fatto che è stata una squadra che proprio contro i nerazzurri ha giocato assieme per la prima volta, con giocatori che si sono conosciuti per la prima volta solo in settimana.
Per Pioli e tutto il suo staff ci sarà molto da lavorare per cercare di rendere più competitiva questa Fiorentina. Il primo tempo si era chiuso con un possesso palla dell’Inter del 71% contro il 29% dei viola. Nel secondo tempo i nerazzurri hanno abbassato i ritmi e la seconda parte di gara si è chiusa col 53% di possesso palla della Fiorentina contro il 47 dell’Inter.
Le note positive sono arrivate da Gil Dias, un giocatore che potrà risultare molto utile, da alcuni movimenti e giocate di Eysseryc (che deve migliorare nella corsa e nel cercare di puntare maggiormente la porta avversaria) e da Simeone che nell’unica palla gol giocabile è andato vicinissimo al gol con un bel colpo di testa.
SPORTIELLO: VOTO 6.
Appare un po’ incerto e insicuro sulle rimesse in gioco del pallone, bello l’intervento nel primo tempo su Brozovic. Gran parata su tiro da corta distanza di Icardi che evita il quarto gol nerazzurro.
TOMOVIC: VOTO 4.5. Dalla sua parte scendono come treni Perisic e Nagatomo, spesso in affanno e difficoltà.
Si perde clamorosamente Perisic sul terzo gol dell'Inter
VITOR HUGO: VOTO 4.5. Un esordio da dimenticare. Sul primo gol dell’Inter sbaglia l’intervento assieme a Astori su Icardi. Sul secondo gol partecipa con Tomovic alla dormita sul raddoppio di IcardiAl 29’ salva su Perisic un gol già fatto a porta vuota.
Sul finale di primo tempo sbaglia l’appoggio e consegna la palla a Icardi solo davanti a Sportiello, per fortuna l’argentino sbaglia l’appoggio. Nel secondo tempo non cambia la sua partita.
ASTORI: VOTO 4.5. Non si entra così in area su giocatore lanciato a rete, anche li in difficoltà davanti alle entrate centrali dell’Inter.
Durante la partita non riesce a emergere, spesso in affanno.
MAXI OLIVERA: VOTO 4.5. Non riesce a trovare le misure a Brozovic, non riesce a trovare spazi e giocate utili per la squadra.
VERETOUT: VOTO 6. Il classico giocatore che fa legna, non si risparmia ma non aiuta a fare filtro e a dare copertura nella fase difensiva.
Ha sfortuna al 34'st quando con un forte tiro in diagonale da fuori area colpisce il palo interno alla destra di Handanovic con la palla che invece di entrare torna in campo.
ZEKHNINI: VOTO S.V. Entra al 35'st al posto di Veretout
SANCHEZ: VOTO 5.
Vista le non ancora perfette condizioni fisiche di Badelj viene schierato in cabina di regia ma il colombiano non ha né le caratteristiche né le qualità per fare un ruolo del genere.
BENASSI: VOTO 5.5. Contro la Pistoiese ha giocato da esterno sinistro, contro il Parma da esterno destro e in entrambi i casi si accentrava, a San Siro da trequartista.
Ruolo non assolutamente nelle proprie corde.
CRISTOFORO: VOTO 6. Entra al 10’st al posto di Benassi. L’uruguaiano entra in campo col piglio giusto.
EYSSERIC: VOTO 6.5. Il francese ha fatto vedere alcune cose discrete, giocando più da centrosinistra che da trequartista.
Dovrebbe puntare maggiormente la porta avversaria ma ancora la sua corsa è un po’ appesantita, non fluida.
GIL DIAS: VOTO 6.5. Tra tante note negative il portoghese è senza dubbio tra le più positive per capacità, qualità e spirito di abnegazione.
SIMEONE: VOTO 6.
In pratica ha una sola vera palla gol giocabile, al 27’ sul lancio in mezzo all’area di Eysseric, purtroppo trova una gran risposta di Handanovic.
BABACAR: VOTO 6. Entra al 15’st al posto di Simeone. Al 24’st con un gran tiro da fuori area sfiora il gol ma trova una bella risposta di Handanovic in calcio d’angolo
ALL.: STEFANO PIOLI: VOTO 5.5.
Lui avrebbe voluto la squadra completa già da alcune settimane, invece alla fine è stato costretto a mettere in campo una formazione che non aveva mai giocato assieme nemmeno per un secondo. Sicuramente se la Fiorentina è quella vista a San Siro per lui ci sarà molto, molto da lavorare.


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