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Paganin a VI.IT: "Atalanta non in fase calante ma la Fiorentina sta meglio. Chiesa decide le partite e non è un tuffatore"

Si avvicina l'andata della semifinale di Coppa Italia e in esclusiva a LaViola.it ne abbiamo parlato con uno degli ex nerazzurri che ha giocato il doppio confronto con i viola nel '96

Con Antonio Paganin, ex Inter ed ex Atalanta, in esclusiva per LaViola.it abbiamo analizzato non solo la gara contro i nerazzurri di Spalletti di domenica sera ma anche quella di domani contro i nerazzurri di Gasperini. Intanto ripartiamo da Fiorentina-Inter.

Che gara è stata? “L’errore dell’arbitro ci poteva stare se non ci fosse stato il VAR ma così è davvero incredibile. Però lasciamo stare le polemiche e guardiamo alla gara in sé. E’ stata una partita tra due squadre in salute che stanno bene e fanno un calcio bellissimo, specie la Fiorentina.

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Sia l’Inter sia la Fiorentina possono centrare i rispettivi obiettivi, ovvero Champions League per i primi ed Europa League per i secondi”. Che pensi del modo di giocare della Fiorentina che a centrocampo non punta su un vero regista?

La Fiorentina ha fatto una scelta molto precisa in estate e ha cercato giocatori muscolari a centrocampo ma che sappiano anche abbinare grande qualità come Veretout per fare un esempio su tutti. Penso che la società abbia saputo scegliere bene i giocatori partendo da un'idea di calcio ben precisa”.

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Domani Fiorentina-Atalanta, chi ci arriva meglio a questo incontro? “Si potrebbe pensare che l’Atalanta sia in fase calante visto che arriva da due sconfitte, ma non è così. Contro il Milan, per esempio, non meritava di perdere e fino al gol dell'1-2 è rimasta bene in partita.

La Fiorentina invece arriva da risultati e prestazioni molto positive e si vede che è una squadra in salute. Se devo pensare a una favorita per domani dico la Fiorentina proprio per il suo momento di forma”. Tu eri in campo nella finale, che allora si giocava tra andata e ritorno, che ricordo hai di quelle gare contro la Fiorentina?

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Firenze e Bergamo Sono due ambienti passionali. Firenze a modo suo è una delle piazze più calde in assoluto. Mi hanno sempre parlato bene di Firenze ma non ho avuto il piacere di indossare la maglia viola. Bergamo invece vive il calcio più di pancia, ai miei tempi si lottava per la zona salvezza e c'era un certo tipo di tifoseria, ma con Percassi sono cambiate tante cose e oggi la tifoseria dell’Atalanta è una tifoseria d’élite con una squadra che lotta per obiettivi importanti.

Adesso è una squadra che sta facendo molto bene e si giocherà l’accesso all’Europa League con squadre come la Fiorentina”. Chi preferiresti avere in squadra tra Chiesa e il Papu Gomez? “Prendo Chiesa che gioca più vicino alla porta mentre Gomez ha cambiato modo di giocare e fa da collante tra centrocampo e attacco.

L’età lo ha portato a fare delle scelte perché forse non ha più lo spunto di qualche anno fa e si è reinventato in una zona di calcio più congeniale. Però prendo Chiesa perché è un uno che decide le partite. Chiesa tuffatore?

E’ un ragazzo che soffre di più  di altri certi contatti ma non parliamo di tuffatore. Anche ai miei tempi c’erano giocatori del genere come Pippo Inzaghi, ma non sono giocatori che simulano, accusano semplicemente di più certi colpi.

Non deve essere etichettato come simulatore”.

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