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Out Veretout. Dopo l’atto di fiducia di Pioli, Eysseric e Saponara si giocano maglia e futuro

Mentre la Fiorentina si gode la sua meritata settimana di riposo, al rientro dopo la sosta Pioli dovrà fare a meno di due pilastri: Astori in difesa, e Veretout in mediana. Entrambi squalificati, entrambi fuori dalla gara di Marassi contro la Sampdoria.

E se per sostituire l’ex Cagliari e Roma Vitor Hugo sembra offrire ottime garanzie vista la chiusura in crescendo del 2017, dopo un lungo periodo passato in panchina, per sostituire Veretout le cose si fanno più complicate per il tecnico viola.

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Il francese è diventato presto intoccabile e insostituibile. E per sostituirlo sono in due a giocarsi una maglia: Saponara ed Eysseric. Dopo l’atto di fiducia di Pioli alla vigilia della gara contro l’Inter, in cui il tecnico viola ha speso ottime parole per loro due dicendo di aspettarsi tanto dal loro 2018, l’ex Nizza ha risposto con l’assist per il gol dell’1-1 di Simeone.

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Ma ciò non può bastare per rendere la sua prima parte di avventura fiorentina positiva. Anzi. Peggio ha fatto fin qui Saponara, arrivato rotto, rifattosi male a più riprese, e che ancora non ha dimostrato di essere né carne né pesce.

L’inizio di 2018 sarà fondamentale per Saponara ed Eysseric. Anche perché questa Fiorentina era stata costruita proprio in funzione di loro due, nel 4-2-3-1 pensato da Corvino e Pioli per inizio stagione. Esperimento poi abbandonato.

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Entrambi sono stati provati anche da interni di centrocampo. E contro la Samp la soluzione potrebbe essere proprio questa, con un 4-3-3 variabile in 4-2-3-1.

Il sostituto naturale, in teoria, sarebbe Carlos Sanchez. Ma per la gara di Marassi potrebbe già essere stato ceduto.

Su di lui il Cagliari preme, così come l’entourage del colombiano per cambiare aria e avere maggiori chance di giocare dal 1’ in vista del Mondiale in estate.

Entrambi, dunque, dovranno rispondere presente. E non solo con qualche sprazzo.

Ma trovare continuità e dimostrarsi affidabili è la loro missione di inizio 2018. Non si giocano infatti solo una maglia una tantum, ma anche il futuro a Firenze. Per non rendere vani e definitivamente inutili quasi 14 milioni di euro di investimenti, e per permettere a Pioli di poter variare qualcosa e non dover sempre ricorrere ai soliti noti.

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