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Orsi: «Ieri la fotografia della stagione. Viola tornati alla realtà, serve mentalità diversa»

Le parole dell'ex portiere e allenatore, che ieri ha visto da vicino Fiorentina-Jagiellonia

Nando Orsi, tecnico e commentatore tv che ieri ha visto da vicino Fiorentina-Jagiellonia, ha parlato a Radio Bruno del match di ieri: «Chi poteva pensare che si potesse arrivare quasi al dramma sportivo. Tutti erano convinti di passare facilmente il turno. Ma era successo anche con il Braga, con il Lech Poznan, con il Polyssia. La partita di ieri è lo specchio della stagione della Fiorentina. Niente riesce facile, tutto diventa difficile perché la Fiorentina si complica le cose. Le prestazioni sono sotto gli occhi di tutti».

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COME FOSSE L'ULTIMA. «Non solo i giovani. Vedi De Gea, Mandragora, Piccoli, Dodo che ha fatto una partita... La squadra avversaria aveva una facilità estrema nel prendere gol. I primi due gol presi su percussioni centrali, il terzo per una palla persa. Spero che la Fiorentina non pensi dopo il Pisa che la situazione sia facilmente recuperata in campionato. Si può recuperare solo se hai ancora paura di retrocedere, e puoi trovare risorse. Altrimenti la partita non la vinci. È questa la stagione della Fiorentina, deve sempre andare in campo per dare tutto pensando che sia l'ultima di campionato».

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TESTA. «Noi siamo retrocessi un anno con una squadra fortissima. Non dico che questa Fiorentina possa retrocedere, ma serve essere forti di testa».

MENTALITA'. «Se domenica al 97' il Pisa fa gol, la Fiorentina torna in crisi. Quando lotti per la retrocessione, devi entrare in una mentalità diversa, da squadra umile. La tattica va bene, poi c'è da portare a casa il pane. Le altre sono abituate, la Fiorentina ci si è trovata. È complicato, spero che ce la possa fare ma sarà dura».

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REALTA'. «Queste partite possono anche far bene, ti riportano alla realtà dopo le ultime 2-3 partite. La realtà della Fiorentina è questa, serve una mentalità da provinciale, di sacrificio, e poi con qualità. Non sarà un'annata facile, se dovesse andar male, spero di no, ci rimettono tutti. Anche i giocatori che prendono 4-5 milioni di stipendio. C'è dentro Vanoli, ma anche la squadra».


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