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Orgoglio e fantasia, la Viola sorprende. Ancora gli stessi undici: è un limite?

Montella sta trovando la sua Fiorentina, che non è perfetta ma diverte e gioca con determinazione. E trova la 2° vittoria di fila.

C’è qualcosa di sorprendente in questa Fiorentina. Montella ha in mano una squadra non proprio perfetta, però sa come farla girare. La vittoria sul Milan (1-3) ci sta tutta. Per l’impegno. Per la voglia. Per la capacità di soffrire.

Per la rabbia che questa squadra sa mettere in campo. Anche per gli errori (peccato il rigore sbagliato da Chiesa), perché con quelli si cresce. Così scrive La Repubblica.

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TITOLARI. Per la quarta partita consecutiva il tecnico si affida agli stessi undici giocatori, e non si sa se essere contenti o preoccupati.

Contenti perché il giochino funziona. C’è un’idea di gioco, c’è del talento, c’è la voglia di sorprendere. Preoccupati perché l’impressione è che dietro questi undici ci sia poco altro. O ancora non sono pronti o il tecnico non si fida.

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E, comunque, immaginare un campionato in undici è impensabile, per cui qualcosa andrà fatto.

QUALITA'. Ma per il momento va bene così, anche perché la Fiorentina ha imparato a camminare da sola. Questione di dettagli. Come il doppio passo con cui Ribery ha imbambolato Musacchio e Romagnoli e stordito la difesa del Milan.

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E il fallo di Bennacer su Chiesa è solo un’ovvia conseguenza di quello stordimento. Il rigore di Pulgar è quasi un dettaglio. Quattordici minuti, tanto ci ha messo la Fiorentina a prendersi tutto quello che c’era da prendersi. Questione di testa, aveva detto Montella, e la testa c’è.

È un viaggio senza scossoni, quello viola. Lì dietro pochi rischi, in mezzo al campo finalmente anche Badelj ritrova se stesso. Il resto è orgoglio e fantasia, e la qualità non cala.

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