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Ora non mollare e provarci fino alla fine. Andrea Della Valle e le sue parole: possibili cambiamenti in società. Il dilemma del settimo posto che potrebbe non bastare

Non mollare e provarci fino alla fine. La sconfitta di Reggio Emilia contro il Sassuolo, la seconda consecutiva dopo il ko interno contro la Lazio, ha mostrato una Fiorentina ‘scarica’ mentalmente e fisicamente. Un campanello d'allarme a quattro giornate dalla fine.

Pioli lo sa benissimo e la conferma sono i continui cambi di formazioni da partita a partita. Il tecnico lo ha affermato anche dopo la gara contro i neroverdi, ma è giusto ricordare che tutto quello che ha fatto e quello che farà la Fiorentina fino al termine della stagione sarà più che positivo.

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C’era da capire come avrebbe reagito la squadra dopo la prima sconfitta, soprattutto dopo il dramma della scomparsa di Davide Astori, e un calo era anche prevedibile.

A questo bisogna aggiungere che Pioli è arrivato in questo finale di stagione coi giocatori contati tra infortuni (Badelj e Thereau) e squalifiche (Sportiello e Pezzella nell’ultima gara).

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E i giocatori utilizzati dalla panchina non hanno saputo dare il proprio contributo.

Uno su tutti Falcinelli. Da quando è alla Fiorentina non è mai riuscito a tirare dentro lo specchio della porta, non ha mai fatto un gol. E da un attaccante che viene chiamato a sostituire la punta centrale sicuramente ci si aspetta di più.

Discorso simile per Gil Dias. Sbaglia gol clamorosi ma soprattutto non ha avuto una crescita tecnico-tattica, non ha mai dato l’impressione di poter veramente diventare un ‘titolare’.

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La lista potrebbe allungarsi ma alla base di tutto c’è un vecchio discorso: senza investimenti di un certo valore è difficile arrivare a prendere giocatori di livello.

Domandatelo a Corvino e Freitas che si danno l’anima in Italia e in giro per il mondo senza un budget (per il prossimo campionato, escluso eventuali cessioni avranno a disposizione solo, per il mercato di rafforzamento della prossima estate, tra i 10 e 20 milioni) e con il costante obiettivo imposto dalla società di abbassare il monte ingaggi.

Resta il fatto che non è ancora il momento di parlare di mercato, anche se qualcosa dentro la società sta accadendo.

Le dichiarazioni di Andrea Della Valle, nel dopo partita del Mapei Stadium, sono sembrate dirette soprattutto al lavoro proprio di Corvino e Freitas ma non solo. Qualcosa accadrà a fine campionato, sicuramente saranno prese delle decisioni.

Si parla anche di un nuovo responsabile all’ufficio stampa che dovrebbe arrivare, ancora una volta, da fuori Firenze, e che andrà ad ampliare a quello già esistente.

Comunque, tutti adesso vicino a Pioli e alla squadra. La sfida contro il Napoli di domenica pomeriggio è proibitiva ma la Fiorentina ha già dimostrato di saper superare i propri limiti e di rendere possibile l’impossibile.

Poi ci sarà la trasferta di Genova, la gara al Franchi contro il Cagliari e la chiusura a San Siro contro il Milan. Quattro gare dove la Fiorentina si giocherà l’accesso all’Europa League. Il tutto senza dimenticare l’eventuale beffa: perché se il Milan dovesse arrivare dietro la Fiorentina (dall’ottavo posto in poi) ma dovesse vincere la Coppa Italia contro la Juventus (che si giocherà a due giornate dal termine, prima di Atalanta-Milan e appunto Milan-Fiorentina) la squadra che arriverà settima in classifica non andrà in Europa.

E i viola per adesso si stanno giocando proprio il settimo posto…

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