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Ora è dura lasciare fuori Vlahovic: centravanti vero, chance contro il Napoli?

'Vlahovic deve giocare', titola Il Corriere dello Sport-Stadio. La doppietta con il Monza e la fame di gol, oltre alla bravura in area di rigore.

Dusan Vlahovic a 19 anni ha risolto i primi seri problemi di Vincenzo Montella e della Fiorentina.

Basta immaginare anche solo per un attimo cosa avrebbe significato una sconfitta casalinga, con annessa eliminazione al primo turno della Coppa Italia, contro una squadra di Serie C. Sarebbe stata una secchiata di acqua gelida sull’entusiasmo di Firenze, di Commisso e di Joe Barone che qualche minuto prima sventolava sotto le accaldate tribune del Franchi la maglietta viola con lo slogan “senza di voi non è vita”: senza Vlahovic la vita (calcistica) sarebbe iniziata male.

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Così scrive Il Corriere dello Sport - Stadio, in un articolo dal titolo "Adesso Vlahovic deve giocare: è la miglior punta a disposizione".

IL RUOLO.  Di questo ragazzone dal sinistro preciso e potente impressiona un aspetto, il ruolo scolpito addosso.

Di solito, alla sua età, c’è ancora un po’ di vaghezza. Basta ricordare Jovetic come esempio opposto, anche lui arrivato dal Partizan. Sulla sua posizione migliore si è discusso a lungo: trequartista, attaccante esterno, seconda punta, prima punta vera, prima punta falsa. Vlahovic indiscutibilmente è un centravanti.

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Puro, autentico, reale, concreto. E forte. Quanto forte lo scopriremo in questa stagione. IN AREA.  Montiel, altro 2000 con un sinistro tagliente e uncinato che ricorda Spadino Robbiati, gli ha fatto due splendidi assist in un quarto d’ora e Vlahovic li ha trasformati in due gol belli e decisivi, da centravanti, da padrone dell’area di rigore.

È lì dentro che si sente a suo agio, si muove bene, ha forza, ha mira, ha fame. Fame di spazio e di gol. L’altezza (190 centimetri) lo aiuta nel gioco aereo e un peso non esagerato (77 chili) lo agevola nei movimenti. In occasione dei due gol del serbo, la difesa del Monza non è stata impeccabile.

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Va visto contro difensori di livello superiore. IN CAMPO. In attesa di un eventuale nuovo centravanti esperto, Montella potrebbe/dovrebbe pensare a Vlahovic in vista del Napoli, non solo per gratitudine ma perché allo stato attuale è il miglior centravanti a sua disposizione.

Simeone è distante dai pensieri di Montella, Boateng fa il centravanti arretrato. Contro il Monza per il trio Chiesa-Boateng-Sottil era la prova generale in vista del Napoli, adesso Montella ha quanto meno dei dubbi. Boateng potrebbe fare l'esterno con Chiesa e Vlahovic centravanti, oppure Boa trequartista dietro a Vlahovic-Chiesa.

Montella, da grande ex attaccante, sa che portare in panchina un centravanti che ha appena fatto due gol sarebbe un errore.

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