Vai al contenuto
×
Aggiungi come fonte preferita su Google

Oggi il Consiglio Federale: rischio esclusione per chi non segue il protocollo

Dal nodo retrocessioni all'algoritmo, fino a playoff/playout: giornata chiave per il calcio italiano. Chi non rispetta il protocollo...

Sulla carta non c’è partita. Gli exit poll di ieri sera erano categorici e pronosticavano un netto no del consiglio federale alla proposta della Lega di A per un depotenziamento dell’algoritmo federale, nel caso di interruzione del campionato per cause di forza maggiore (vedi positività e quarantena di squadra).

Insomma, siamo di fronte a una missione apparentemente impossibile per la proposta dei club della serie maggiore, votata venerdì scorso da 16 presidenti su 20, l’80 per cento dell’assemblea. Se si bloccano le retrocessioni o non sale nessuno dalla B (e si resta a 20) o si allarga (a 22) il campionato che verrà, una faticosa soluzione extralarge nella stagione degli Europei.

sponsored

Così scrive La Gazzetta dello Sport. CHI NON RISPETTA IL PROTOCOLLO. Intanto c’è da gestire una ripartenza frutto di un soffertissimo percorso di avvicinamento. Oggi si dovranno fare altri passi avanti, al di là della questione della sfera di applicabilità dell’algoritmo.

Che non potrà comunque assegnare lo scudetto e non sarà utilizzato senza un minimo di partite giocate (probabilmente due). La soluzione playoff-playout sarà presa in considerazione solo se il campionato non dovesse ripartire.

sponsored

Nel Consiglio federale dovrà essere sicuramente approvato un cambiamento delle Noif per equiparare la «grave violazione» del protocollo organizzativo-sanitario, per esempio dribblando gli obblighi periodici per l’effettuazione dei test molecolari (i tamponi), all’illecito sportivo.

La scala delle sanzioni prevede al gradino più basso un’ammenda, e a quello superiore la penalizzazione per poi salire addirittura all’esclusione dai campionati.

sponsored
Aggiungi come fonte preferita su Google

Lascia un commento