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Quelli che non saltano più l’uomo. Castro: media dribbling dimezzata. Ribery: troppe palle perse

Tra i calciatori maggiormente in crisi ci sono Ribery e Castrovilli. L'anno scorso uomini chiave in grado di saltare l'uomo e creare superiorità. Oggi, invece, irriconoscibili

Aveva impressionato tutti, soprattutto in avvio di stagione (la prima in Serie A), con quella capacità di prendere il pallone e saltare l’uomo andando in verticale piuttosto che in orizzontale. Per il coraggio, per la lucidità e per la tecnica.

Adesso, invece, Gaetano Castrovilli è uno dei calciatori della Fiorentina più in difficoltà. In avvio di campionato già si era notato che non fosse proprio lo stesso calciatore dell’anno passato. Meno nel vivo della manovra, più dedito all’inserimento, ma soprattutto più cinico sotto porta: 4 reti, quasi tutte decisive, che hanno portato alla Fiorentina 3 punti con l’Udinese e 3 contro il Torino.

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Praticamente il 75% dei punti totali rimediati dai suoi. Oltre all’assist sempre con i friulani che rientra nel computo delle giocate decisive. Ma sempre, costantemente, meno nel reparto nevralgico del gioco, ovvero la mediana.

DRIBBLING. Basta dare un occhio ai dati: l’anno scorso era il calciatore con la seconda media assoluta in Serie A per dribbling riusciti, 2,8 a partita. Dato confermato nel totale, che vuol dire costanza. Quest’anno, invece, si ferma a 1,4 riusciti, la metà.

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E ne tenta, anche, molti di meno. L’anno passato, in media, ne tentava 4 a partita. Quest’anno quasi la metà. RIBERY. Fari puntati anche sull'altro elemento in grandissima difficoltà per la Fiorentina, Franck Ribery. Difficoltà sia fisica che tecnica, con una frequenza di dribbling falliti in costante crescita.

Se la media sui dribbling riusciti è, infatti, più o meno la stessa, la media di quelli sbagliati è raddoppiata. Tanto da risultare, in automatico, schizzato verso l'alto il dato medio di palloni persi dallo stesso francese: Tanto da essere il sesto assoluto in Serie A per palloni persi.

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Il vecchio detto 'palla a Franck, palla in banca', insomma non è più di moda. E se non girano le individualità, non si può dire altrimenti per la manovra corale. Perchè gran parte di quelle palle perse dal francese sono dovute all'assenza di dialogo con compagni che non sempre leggono il gioco come Ribery stesso.

Generare superiorità numerica attraverso la giocata individuale, in questa stagione, è diventato drammaticamente difficile per la squadra viola. Che sommata alle difficoltà in regia di sviluppare gioco, da Pulgar ad Amrabat, e l'inconsistenza delle punte (anche perchè mal servite) danno vita alla terrificante classifica della Fiorentina.

CHIAVE. Quali siano le corde da toccare toccherà a Prandelli capirlo. Perchè se non gira Castrovilli, quasi da rosso a Roma e col Milan per un'evidente frustrazione, e non gira neanche Ribery, questa Fiorentina diventa una squadra normale anche nei nomi, che almeno sulla carta, assieme ai vari Bonaventura e Callejon, tutti pensavano fosse di tutt'altro rango rispetto alle posizioni di classifica che invece, ad oggi, occupa.

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