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La Nazione - Idee fisse e fedelissimi. Ecco la ricetta di Paratici per costruire la Fiorentina

Tutti gli acquisti della Fiorentina erano seguiti da tempo da Fabio Paratici 

Ci sono dirigenti che cambiano idea da una sessione di mercato all'altra e altri che, invece, non dimenticano. Fabio Paratici appartiene alla seconda categoria. Se un giocatore finisce nel suo taccuino, difficilmente poi ne esce: possono passare mesi, a volte persino anni, ma quando si ripresenta l'occasione il direttore sportivo torna alla carica, cogliendo tutti di sorpresa (compreso Fabio Grosso), scrive La Nazione. 

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PROFILI SEGUITI DA TEMPO. Una caratteristica che ha accompagnato tutta la sua carriera, dalla Juventus al Tottenham, e che i primi mesi alla Fiorentina stanno già confermando. Il caso più evidente è quello di Radu Dragusin: il difensore era stato uno dei grandi obiettivi di Paratici già nella finestra invernale, quando però il giocatore - dopo aver «flirtato» anche con la Roma - aveva preferito restare al Tottenham. Archiviata quella delusione, il dirigente non ha cambiato idea e, appena le condizioni lo hanno permesso, è tornato all'assalto riuscendo stavolta a portarlo a Firenze. Una storia che ricorda da vicino anche quella di Viery: anche il brasiliano era stato seguito da Paratici ai tempi dell'esperienza londinese, senza che l'operazione col Gremio si concretizzasse. Cambiata squadra, è bastata la prima estate in viola per riprendere il filo del discorso e chiudere un affare rimasto in sospeso. Lo stesso vale per il terzo colpo di casa viola, il più fresco nonché il più costoso: Arthur Atta. Il centrocampista era già finito nel mirino di Paratici un anno fa, quando lavorava ancora a Londra. L'operazione non andò in porto ma il gradimento non è mai venuto meno e la Fiorentina ha rappresentato la piazza  giusta per affondare il colpo in modo decisivo. Ma c'è anche un'altra sfumatura che racconta il modo di lavorare di Paratici: la fiducia verso i giocatori che conosce bene. Lo dimostra l'arrivo a gennaio di Manor Solomon, profilo già avuto al Tottenham e scelto come uno dei primi rinforzi per una Fiorentina chiamata alla rincorsa salvezza. 
 

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