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Niente rivoluzioni, l'imperativo è stare uniti. Poi un incontro per il futuro

La Fiorentina per il momento non cambia, a fine stagione le valutazioni su Pioli e l'annata. Il tecnico ha sottolineato di avere le idee chiare.

Lo ha precisato lo stesso Stefano Pioli: «Dopo due anni finisce un ciclo, un percorso.

Non ho nervi scoperti e non ho mai detto né che voglio andare via né che voglio rimanere». Adesso tocca alla società disegnare il futuro della Fiorentina. Fino alla fine della stagione, stando da quanto emerge da Viale Fanti, non ci saranno rivoluzioni.

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L’imperativo è stare uniti: fino a quando la matematica non chiuderà definitivamente le porte ai residui sogni internazionali del club passando dal campionato e a maggior ragione pensando al 24 aprile, quando si giocherà la semifinale di ritorno di Coppa Italia a Bergamo contro l’Atalanta.

Così scrive Il Corriere dello Sport - Stadio.

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E’ evidente che, come annunciato dallo stesso allenatore, le parti si dovranno incontrare: sarà quello il momento della resa dei conti, anche se è certo che a nessuno, in società, sono piaciute le esternazioni dell’ultima settimana.

Il club ha la possibilità di accendere l’opzione (univoca) allegata al contratto di Pioli, ma fin qui non sono state prese decisioni. La lettura che tutti hanno dato di questa vicenda è che la dirigenza, tutta, voglia prima verificare in quale posizione si classificherà la Fiorentina e come si chiuderà il percorso in Coppa.

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NUOVO CICLO. Pioli, però, proprio a Cagliari ha aggiunto un dettaglio: «Io ho ben chiaro su cosa chiedere per iniziare un nuovo ciclo». Nuovi giocatori? Elementi di maggiore esperienza? A gennaio è arrivato Muriel, la società ha già fatto capire che eserciterà il diritto di riscatto fissato.

E’ vero, quella viola è una squadra baby, quella con la rosa più giovane dei primi 5 campionati europei, ma a Cagliari pure l’undici con l’età media più alta mai schierato dalla Fiorentina non ha brillato. Tutti negano fratture, ma il tema dell’allenatore giorno dopo giorno si fa sempre più caldo.

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