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Niente pagelle ma solo amore, rispetto, onore per il Capitano

Che al Franchi si sia giocata una partita di calcio è importato a nessuno, oppure se ne sono resi conto in poco. C’era solo da ricordare, commemorare Davide Astori. E Firenze e i tifosi viola lo hanno fatto in maniera unica, speciale, encomiabile.

E anche per questo noi di LaViola.it abbia raccolto l’invito di non compilare le pagelle. Non avrebbe avuto senso, logica. Non sarebbe stato rispettoso soprattutto verso il ‘Capitano’.

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Ci piace, invece, raccontare l’amore, il rispetto, l’onore mostrato per un grande uomo come Davide Astori.

Significativo il gesto di Diego Della Valle, che appena arrivato al Franchi si è diretto davanti al ‘muro’ per Davide, fuori alla tribuna, e tra gli applausi dei tifosi presenti si è commosso molto a leggere pensieri e ricordi lasciati in questi giorni dai tifosi, dalla gente comune, dai ragazzi e dai bambini.

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Unico l’ingresso in campo di tutta la Fiorentina.

Pioli, i suoi giocatori, lo staff tecnico, medico e i massaggiatori hanno indossato la maglia viola con il nome e il numero di Astori sulle spalle per la fase di riscaldamento, davanti a uno enorme striscione con la sua maglia e con scritto sopra ‘Capitano per sempre’.

Bello, emozionante, l’applauso del pubblico viola ogni volta che i giocatori facevano ritorno dentro gli spogliatoi. E questo valeva sia per quelli viola che per quelli del Benevento, tutti uniti nel ricordare Davide Astori.

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Scrosciante l’applauso per Diego Della Valle quando è apparso in tribuna.

Non da meno quando in precedenza era arrivato Andrea Della Valle, dal giorno prima in ritiro con la squadra viola. Il tutto mentre 23 bambini entravano in campo con le maglie di Fiorentina e Cagliari, tutti con il numero 13 e tutti con nome di Astori sulle spalle.

Emozionante (e crediamo da ripetere da ora in poi per ogni partita casalinga) quando lo speaker, al termine della lettura della formazione della Fiorentina, ha esclamato: “Col numero 13 e Capitano per sempre Davide Astori!

”. Tutto lo stadio era in piedi ad applaudire, mentre c’è chi (e non poteva essere diversamente) non riusciva a trattenere le lacrime. E sui led a bordo campo niente cartelloni pubblicitari ma le scritte 'Davide sempre con noi' e '13 Davide Astori'.

La stessa situazione è stata vissuta anche quando sul maxi schermo è apparso un video con i ricordi di Davide Astori, sempre sorridente, sulla note di Jovanotti.

Minuti da brividi, unici.

Nessuno potrà dimenticare gli interminabili minuti quando giocatori e arbitri si sono abbracciati tutti assieme in raccoglimento. Un silenzio assordante, interminabile, dove l’unico pensiero era rivolto a Davide Astori mentre migliaia di palloncini bianchi e viola salivano al cielo dalla Tribuna e dalla Maratona.

Poi, al minuto 13, è arrivata anche la fantastica coreografia della Curva Fiesole, con la partita che è stata fermata. Quel 'Davide 13' rimarrà scolpito per sempre nella storia della Fiorentina, della famiglia di Davide Astori (presente al Franchi), della compagna Francesca e della figlia vittoria.

Gli striscioni esposti non sono comparsi sono nelle curve viola: infatti pure nel settore dei tifosi del Benevento si è potuto leggere la scritta 'Nessuno muore finché vive nel tuo cuore'.

Non può essere stato un caso che il gol, che al 25’ del primo tempo ha portato in vantaggio la la squadra di Pioli, sia stato realizzato da Vitor Hugo, sostituto del Capitano.

Evidentemente era scritto nel destino che il gol fosse segnato dal difensore brasiliano. Che peraltro sulle spalle porta il numero 31, ovvero quel 13 al contrario, che era e sarà per sempre il numero di Davide Astori. 31 come gli anni del Capitano.

Come 13 le presenze stagionali di Vitor Hugo, 11 in campionato e 2 in coppa Italia.

Alla fine emblematica la scena che si è presentata al triplice fischio finale con tutta la squadra stremata per terra, e tutti con le lacrime, non per la stanchezza ma per la consapevolezza di aver fatto tutto per rendere felice il proprio Capitano, l'amico Davide Astori.

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