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Niente cambi, Fiorentina confermata a San Siro. Montella cerca una vittoria pesante

Posticipo difficile per la Fiorentina, ma il Milan non sembra irresistibile. Montella vuole provarci, una vittoria può cambiare il volto della stagione

La sensazione della vigilia è stata chiara. Fin troppo netta. Vincenzo Montella non ha alcuna intenzione di cambiare formazione questa sera a Milano. Tre partite in una settimana, vero, ma all’inizio della stagione si possono fare.

Anzi, chi non ha mai giocato avrebbe difficoltà maggiori. Il pensiero di Montella in sala stampa è stato recepito così. Niente turnover, quindi, in vista di una gara complicata, ma tutto sommato alla portata della Fiorentina.

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Il Milan, con un solo punto in più in classifica, cerca i tre punti per svoltare la propria stagione, con la pressione sulle spalle di Giampaolo ed un pubblico che potrebbe mugugnare se le cose non dovessero mettersi subito bene.

La Fiorentina cerca continuità e conferme. I tre punti contro la Sampdoria hanno ridato ossigeno all’ambiente, che ormai si era dimenticato il dolce sapore della vittoria. La speranza è che mercoledì sera sia iniziato un nuovo campionato.

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Difficoltà ce ne saranno ancora – non si sono cancellate con un colpo di spugna – ma la fiducia è aumentata. Lacune tecniche, ancora qualcosa di tattico da registrare c’è, ma la Fiorentina ha trovato un equilibrio prezioso sul quale costruire qualcosa.

E’ chiaro che il 3-5-2 di queste settimane sia una tappa di passaggio verso il sistema di gioco definitivo. Idee ce ne sono tante, ma servono tempo ed allenamenti. L’esigenza di inserire un centravanti al centro dell’attacco è chiara, ma dovrà coesistere con Chiesa e Ribery, imprescindibili ed intoccabili per qualunque squadra di Serie A.

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Al Meazza, dunque, cambi nemmeno a parlarne. Ci speravano Benassi, Boateng, Vlahovic, Ghezzal e gli altri, ma potrebbero trovare posto solo a gara in corso. Dall’inizio spazio a Dragowski fra i pali, Milenkovic, Pezzella e Caceres in difesa.

Badelj in cabina di regia, con Pulgar e Castrovilli ai suoi lati. Sugli esterni Lirola e Dalbert. E poi loro due, Chiesa e Ribery. Montella ci crede, ha bisogno di una vittoria di prestigio per dare lustro e continuità al suo lavoro.

Un Milan in difficoltà può essere l’avversario giusto da affrontare, senza avere però la presunzione di andare a fare una scampagnata. Non sarà così.

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