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Nicola (DAZN): «Oggi abbiamo sofferto, non siamo riusciti a fare quello che volevamo»

Le dichiarazioni del tecnico della Cremonese dopo il ko per 1-0 subito sul campo della Fiorentina

Davide Nicola, allenatore della Cremonese, ha parlato così a DAZN dopo la sconfitta con la Fiorentina: «La partita deve far capire che se noi siamo anche solo al 90% non basta. Per potere essere competitivi e qualitativi dobbiamo essere al 100%. Oggi secondo me abbiamo interpretato una difesa di blocco dove, soprattutto nel primo tempo, non riuscivamo ad essere aggressivi coi tempi giusti, rompendo la linea da dietro quando era il momento e magari accettando un po' di parità numerica. Abbiamo sbagliato molti palloni in uscita, quelli che ti permettono di distenderti. Abbiamo anche cercato di costruire superiorità numerica da dietro ma non l'abbiamo fatto con la velocità e la precisione di altre volte. Questo ci fa anche bene: i complimenti quando si fanno belle partite è giusto riceverli, quando si fanno partite un po' meno qualitative, dove non c'è la qualità di interpretazione delle due fasi, è giusto riconoscerlo. Oggi non siamo riusciti a fare la partita che volevamo, fermo restando il fatto che si poteva tranquillamente sperare di portare via almeno un punto».

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SENSAZIONE CHE NEL SECONDO TEMPO SI POTEVA FARE MALE. «I cambi li abbiamo fatti nella prospettiva che, ovviamente, per loro la vittoria significava tanto, quindi giocoforza avrebbero concesso qualche spazio in più. Secondo me la ripresa è stata anche giocata bene dal punto di vista del baricentro, non siamo stati qualitativi nell'uscita palla, ne abbiamo perse troppe e nel momento in cui cerchi di distenderti subisci controripartenze in cui devi essere veloce a riorganizzarti. Nel primo, invece, non siamo riusciti a essere aggressivi e non avevamo il giusto baricentro, quindi sotto questo punto di vista abbiamo sofferto. Però partite così ne accadono, perché non puoi fare perfettamente tutte le partite, quindi devi indossare un vestito diverso. Nel secondo tempo secondo me in parte lo abbiamo fatto, si può fare meglio».

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CAMBIO DI BONDO. «Si stava facendo fatica, in più oltre all'ammonizione presa ci sono stati altri due eventi, avevo paura che potesse metterci in difficoltà non rimanendo in parità numerica. Dal momento in cui si gioca ogni 4 giorni, ho preferito fare questa scelta».


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