Vai al contenuto
×
Aggiungi come fonte preferita su Google

Da NY: “Rocco ha sempre fatto tre lavori. Vive per il successo, lo farà anche a Firenze”

Il Corriere Dello Sport fa un viaggio nella comunità di emigrati italiani a New York originari del paese del nuovo proprietario della Fiorentina

Raffica di testimonianze raccolte dal Corriere Dello Sport, direttamente da New York dove si riunisce una comunità di emigrati italiani originari del paese di Commisso ma non solo. Uno di questi è Mario Commisso, legato al miliardario italoamericano da un giro di parentele: “Ha sempre fatto tre lavori, quando noi ne facevamo uno.

Era sempre focalizzato sul successo, sul riuscire, sull’essere il migliore di tutti. Vedrete che vuole fare lo stesso nel calcio, è la sua natura”.

sponsored

Ricordano Rocco quando consegnava le pizze a domicilio, all’insaputa della madre («non voleva, noo»), della sua fama di broker geniale a Wall Street («e un po’ gli hanno fatto pagare l’essere italiano»), di quando inaugurò la discoteca al Bronx, l’Act III, e mandò a casa di parenti e amici una limousine bianca.

«Quando lo vidi, restai senza fiato», racconta Salvatore Oppedisano, 68 anni, tifoso della Fiorentina, ma non per riconoscenza. “Macché, cominciai a tifare quando davano le partite alla radio e sentivo i nomi di Montuori, Virgili, Hamrin.

sponsored

Mio fratello, rimasto a Gioiosa, tifa Fiorentina. Un nipote a Milano è viola. E un figlio, qui negli Usa, anche”.

Aggiungi come fonte preferita su Google

Lascia un commento