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Nazione - Vanoli vede il bicchiere mezzo pieno: «A Lecce un punto pesante per la Fiorentina»

Dopo il 1-1 al Via del Mare, il tecnico viola elogia la squadra: salvezza più vicina e segnali positivi nonostante stanchezza e difficoltà

Alla fine, in casa Fiorentina, prevale la soddisfazione, come sottolinea La Nazione. Il pareggio di Lecce viene accolto come un risultato prezioso, soprattutto per le difficoltà che la gara presentava alla vigilia. Paolo Vanoli temeva infatti questa trasferta, sia dal punto di vista fisico sia da quello mentale, dopo le fatiche accumulate e l’eliminazione dalla Conference League.

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Le energie, inevitabilmente, non erano molte, ma il punto conquistato permette ai viola di conservare otto lunghezze di vantaggio sulla zona salvezza, un margine che oggi rappresenta una certezza importante. Nel dopogara, il tecnico ha sottolineato proprio questo aspetto: la sua preoccupazione principale era affrontare una partita così delicata dopo tanti impegni ravvicinati.

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Vanoli ha spiegato che la squadra, soprattutto sul piano atletico, ha pagato molto nella ripresa. Nel secondo tempo la Fiorentina ha sofferto, anche perché in questo momento la rosa è ridotta e le alternative non sono molte. Nonostante questo, l’allenatore ha apprezzato l’approccio della squadra, entrata in campo con la mentalità giusta. Un segnale di crescita, secondo lui, perché gare di questo tipo in passato sarebbero potute finire con una sconfitta.

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Nel primo tempo la Fiorentina aveva dato risposte incoraggianti, con buone trame e la possibilità di sfruttare meglio Gudmundsson tra le linee per aumentare ritmo e pericolosità. Nella ripresa, invece, i viola hanno faticato ad alzarsi e a tenere il controllo del gioco, ma Vanoli ha comunque voluto fare i complimenti ai suoi giocatori per la prova di sacrificio.

Guardando al cammino della squadra, il tecnico ha ricordato come la Fiorentina al completo abbia dimostrato il proprio valore, soprattutto nel girone di ritorno, quando il gruppo è riuscito a compattarsi e a diventare più squadra. Le prestazioni altalenanti, ha ammesso, ci sono state, in particolare in Conference, ma spesso sono state influenzate anche dalla situazione in campionato.

Un passaggio è stato dedicato anche a Gudmundsson, apparso meno brillante del solito. Vanoli ne ha difeso la prova, spiegando che nel primo tempo ha agito alle spalle dei centrocampisti e che in più occasioni è stato cercato con efficacia. Il problema, semmai, è stato nei troppi errori tecnici, un difetto che secondo l’allenatore si ripete con una certa frequenza. Da qui anche il richiamo al gruppo: tutti devono ricordare che la Fiorentina viene prima di tutto e mettere le proprie qualità al servizio della squadra. Su Gudmundsson, però, il giudizio resta positivo per l’impegno mostrato.

Sul futuro, Vanoli preferisce non sbilanciarsi. Prima c’è da completare il percorso stagionale, poi arriverà il momento delle valutazioni. Il tecnico, però, è stato chiaro: più che guardarsi indietro, conta pensare avanti, cercando continuità e crescita. Ed è proprio da questo punto conquistato a Lecce che la Fiorentina vuole ripartire.


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