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Nazione – Oggi un centinaio di ultras a Verona per il gemellaggio. Onda viola a Londra

Sei giorni di passione per i tifosi della Fiorentina, tra oggi a Verona e giovedì a Londra

Sei giorni sospesi tra amicizia e sogno europeo, tra un pomeriggio che vale la salvezza (questo, ad oggi, passa il Convento) e una notte internazionale che può valere una stagione. Per i tifosi della Fiorentina non sarà una settimana qualunque: sarà un viaggio emotivo spezzato a metà, col cuore diviso tra Verona e Londra ma la voce, stavolta, da dosare con attenzione. Perché quella di oggi al Bentegodi non sarà la solita trasferta: non lo è mai stata, del resto, per via di quel gemellaggio nato a metà anni ’70 tra la Fiesole e i «Butei» che ha reso questa sfida una delle più sentite dell’anno. Ma stavolta il copione cambierà: i tifosi residenti a Firenze e provincia non potranno entrare allo stadio. Un divieto totale, che va oltre il settore ospiti - chiuso per i supporter viola da gennaio, con l’eccezione di Cremona - e si estende a ogni ordine di posto. Dentro, solo poche centinaia di tifosi gigliati arrivati dal resto d’Italia, scrive La Nazione.

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Fuori però sarà un’altra storia, visto che almeno un centinaio di persone appartenenti ai gruppi organizzati della Curva sono in ogni caso attese a Verona, pronte a vivere un «terzo tempo» fatto di cori, strette di mano e fiumi di birra con gli ultras gialloblù. Un modo diverso di esserci, senza spalti ma con lo stesso spirito. Poi al triplice fischio lo sguardo volerà subito oltre Manica: giovedì c’è il Selhurst Park, c’è il Crystal Palace e un quarto di finale di Conference che profuma di storia. Il settore ospiti è già esaurito, con 1.600 tifosi viola attesi, voli prenotati da settimane e prezzi ormai fuori controllo per i ritardatari: è lì che si concentreranno voci ed energie. Perché sognare un trofeo che manca da 25 anni, oggi, vale ogni sacrificio. Anche restare fuori dallo stadio in attesa di buone notizie.

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