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Nazione – No, la Conference non è un impiccio. Fiorentina non la snobbare

La Conference potrebbe essere una via per cambiare ogni tipo di valutazione su questa stagione. La priorità, però, resta salvarsi

Ma siamo proprio sicuri che la Fiorentina abbia poca voglia di continuare a correre in Conference? O che, diciamo le cose come stanno, in casa viola si consideri la competizione europea una sorta di impiccio, di ostacolo in più, sulla salita da scalare per arrivare alla salvezza in campionato? Occhio a rispondere in fretta a queste domande e occhio, soprattutto, a rispondere con un sì, facilmente argomentabile, con il fatto che la squadra di Vanoli deve pensare più al Pisa (o all’Udinese) che non all’avversario di coppa. Occhio, perché la realtà potrebbe essere un’altra ed opposta a quella che sembra essere diventato il tormentone del momento (ovvero, addio Conference, pensiamo a salvarci), scrive La Nazione. 

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Salvandosi, come Paratici ha chiesto al gruppo, il prima possibile, la Fiorentina avrà la possibilità di mettere nel mirino e battersi per provare a chiudere la stagione sul palcoscenico della competizione internazionale con un risultato che avrebbe un valore pesantissimo nella rivalutazione di questa stagione fatta di incubi e sofferenza. E allora ecco che la Fiorentina, oltre a non poter (volere) considerare la Conference una strettoia inutile, può prendersi il lusso di rivalutarla e considerarla così la chiave da girare per regalarsi quei sorrisi che non sono mai arrivati in campionato. Questo comunque non dovrebbe far cambiare i programmi di Vanoli che sia in vista della trasferta di domani in Polonia, sia la prossima settimana al Franchi, accenderà un turnover micidiale, facendo respirare e lasciando a casa gran parte dei titolari della formazione che gioca in campionato. La Conference, quindi, anche competizione e partite per vedere in campo, dare chance preziose e sfruttare il potenziale di quei giocatori che non avuto modo di brillare in campionato. Da Piccoli (al posto di Kean) a Fabbian (inserito nella lista Uefa a differenza di Brescianini e Rugani), fino a Fortini, la Conference può essere il trampolino su cui far saltare una Fiorentina internazionale. Internazionale come la vuole Paratici.

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