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Nazione - Niente esperimenti di formazione, Piccoli titolare. Due dubbi per Vanoli

Contro la Juve c'è da salvare la faccia e provare un piccolo riscatto. Solomon insidia Gudmundsson

Paolo Vanoli con la sua squadra è stato chiaro. Molto. La sfida con la Juventus deve rappresentare un'opportunità di riscatto, specie dopo la pessima figura fatta a Roma. Perdere ci sta, certo. Magari anche oggi a Torino, viste le motivazioni dei bianconeri. Ma perdere la faccia, ecco, anche no. Ed è con questo spirito che la Fiorentina si è allenata nell'ultima settimana, di fatto con il gruppo al completo ad eccezione del solo Kean, scrive La Nazione.

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RITORNO. Vanoli vuole provare a blindare la panchina in vista della prossima stagione con un exploit nella gara più attesa da Firenze. Non sembrano quindi essere in programma esperimenti di formazione. Braschi (che dovrebbe essere all'ultima convocazione prima di tornare in Primavera per le finali scudetto) dopo la maglia da titolare contro il Genoa tornerà in panchina in favore di Piccoli, che si rivedrà dall'inizio a quasi un mese di distanza dall'ultima volta: anche per lui oggi quasi un'ultima chiamata alle armi. 

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SCELTE. Solo un paio di ballottaggi per Vanoli: uno riguarda la mediana (con il dubbio tra Brescianini e Ndour che dovrebbe essere risolto in favore dell'ex Atalanta) mentre l'altro è in attacco, dove Solomon insidia Gudmundsson per partire dal 1'. L'islandese in settimana ha fatto i conti con un piccolo problema (già risolto) e per questo si è dovuto allenare a parte un paio di giorni, dunque la sensazione è che possa toccare all'israeliano scendere in campo dall'inizio. Dodo, Pongracic, Ranieri e Gosens formeranno il quartetto difensivo davanti a De Gea, in mezzo al campo Fagioli e Mandragora completeranno la mediana a tre mentre in attacco, a rifinire il tridente, ci sarà Parisi

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