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Nazione – Mareggini: «Vanoli ha avuto tanti meriti. De Gea? Un lusso. Se partisse ce ne pentiremmo»

Le parole dell’ex portiere della Fiorentina Gianmatteo Mareggini sulla stagione viola, De Gea e Vanoli

Parla così l’ex portiere della Fiorentina Gianmatteo Mareggini a La Nazione: «Quel rigore mi fa ancora emozionare. Mi fa pensare e mi ricorda di aver fatto qualcosa di straordinario. Di bello. Quel ricordo ha scavalcato gli ostacoli generazionali. Quella parata su De Agostini è un’immagine che i padri passano ai figli...La foto di quel rigore ce l’ho nei preferiti dello smartphone e del pc. Ho la foto e ho salvato anche il link del servizio dallo stadio Franchi, quello di Marcello Giannini che Paolo Valenti lanciò in a ’90’ minuto’ di quel giorno». Era un altro calcio, vero, Mareggini? «Assolutamente. Oggi ci sono mille cose in più, come ad esempio la tecnologia, ma... prendiamo il mio ruolo, quello del portiere. Oggi si punta a far lavorare i numeri uno più coi piedi e si finisce per trascurare la tecnica. Noi, dovevamo lavorare come matti, ore, giorni di allenamento, per arrivare ad avere una tecnica e facevamo cose che oggi...». 

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STAGIONE. «L’ho vissuta malissimo. Ho sofferto da morire e dico la verità: a un certo punto ero convinto che non ce l’avrebbe fatta. Dopo un numero enorme di partite giocate, in classifica aveva solo 4 punti... ovvero lo scenario drammaticamente perfetto per retrocedere». Qualche similitudine con la discesa in serie B in cui precipitò quella Fiorentina in cui c’era anche lei? «Nessuna. Noi eravamo secondi in classifica e poi siamo andati in crisi e in tilt per mille motivi. Quest’anno invece, la classifica parlava chiaro, troppo chiaro, da subito».

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VANOLI E SINGOLI. E invece, secondo lei che cosa è accaduto per ribaltare la situazione? «Sicuramente c’è un merito da consegnare all’allenatore, a Vanoli. Lo conosco molto bene sono stato suo collaboratore negli anni che ha lavorato con la Nazionale. E questo merito è l’aver fatto fare alla squadra la preparazione atletica. Sotto l’aspetto fisico la Fiorentina era... a terra. E a mezz’ora dal 90’ nessuno riusciva più a correre a muoversi». Dunque bravo Vanoli, ok. Altro? «Non prendiamoci in giro, la rosa della Fiorentina è una rosa che si porta dietro giocatori di qualità. E prima o poi qualcosa questi ragazzi dovevano far venire fuori». 

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ROSA. A proposito: lei sta con chi dice che è l’ora di cambiare tutto, resettare la squadra, oppure...«Ma non scherziamo. Non è tutto da buttare. Nel calcio non lo è mai. Quante volte è successo che giocatori che avevano vissuto una stagione difficile e senza soddisfazioni, in quella successiva, hanno fatto buone cose? Diciamo che nella Fiorentina ci sono almeno sei giocatori su 11 che si possono definire recuperabili. Prendete De Gea: avere in squadra un portiere, un leader come lui è un lusso. Se la Fiorentina lo dovesse perdere se ne pentirebbe presto».

JUVE. Con la salvezza in tasca i viola potrebbero provare a divertirci con la Juve? «Mah... dopo quello che si è visto con la Roma e con il Genoa ho qualche dubbio. Diciamo che sono disincantato. Di sicuro quando giocavo io battere la Juve era una prova d’orgoglio...». 


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