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Nazione - Lo striscione, le dimissioni e il ritorno al Franchi: Palladino-Firenze, un feeling mai nato

L’allenatore campano tornerà venerdì per la prima volta al Franchi da avversario 

Come riportato da La Nazione, l’ultima in casa dello scorso anno fu la partita nella quale la Curva Fiesole lo scaricò in modo definitivo. «Palladino-Pradè accoppiata perdente. Sparite per il bene della nostra gente». L'allora Fiorentina di Raffaele Palladino giocò e vinse 3-2 contro il Bologna, poi all'ultima giornata strappò a Udine una qualificazione in Conference che sembrava impossibile. Pochi giorni dopo arrivarono le dimissioni dell’allenatore campano, che venerdì sera tornerà per la prima volta da avversario al Franchi. Mai amato fino in fondo nonostante i 65 punti finali, l'impressione è che possa essere accolto con indifferenza. Ai tifosi viola è sempre piaciuto poco il suo essere molto più risultatista che giochista. 

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Discorso diverso dentro il gruppo, lì dove l'attuale allenatore dell'Atalanta ha saputo farsi voler bene. Pensate a Kean, la copia forte di quello di quest'anno. In tanti sono rimasti sorpresi dal suo addio improvviso, scaturito da diversità di vedute con l'allora ds Pradè. Ma il gruppo storico ha fatto di tutto anche per farlo ritornare dopo l'esonero di Pioli. La squadra ci ha sperato, le richieste del tecnico in quel momento non sono state accolte dalla società, che ha preferito virare su altri profili. Un sondaggio per D'Aversa, bocciato dalla piazza, e la stretta di mano con Paolo Vanoli, che alla fine è riuscito nell'impresa di salvare la Fiorentina. E se l’allenatore varesino non è sicuro di rimanere sulla sua panchina, lo stesso Palladino sembra a un passo dall'addio all'Atalanta. Quella del Franchi sarà con ogni probabilità la sua ultima partita alla guida dei nerazzurri. Il suo profilo nelle ultime ore è stato accostato addirittura al Napoli per il dopo Conte.

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