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Nazione - L'alba di ice Gudmundsson: la posizione in campo è giusta ed è libero di testa

La posizione ibrida tra trequartista ed esterno sinistro piace all'islandese, che ha quasi raggiunto il bottino complessivo di gol e assist della scorsa stagione

Come scrive La Nazione, se Nicolò Fagioli ha preso in mano la squadra e la sta trascinando con la sua regia, Albert Gudmundsson sta finalmente trovando quella dimensione che troppo spesso gli è sfuggita da quando ha messo piede a Firenze. Con aspettative elevatissime. Albert si è messo a disposizione di Vanoli e della squadra, finalmente libero di testa una volta archiviata in modo definitivo la questione processo. E la differenza si vede. Nelle giocate e nei numeri. Pur non essendo ancora arrivato alla miglior versione di se stesso, Gudmundsson ha già messo a referto 7 gol e 2 assist nel corso di questa stagione. Al giro di boa, per intendersi, ha quasi raggiunto il bottino complessivo della scorsa (8 gol e 3 assist in tutte le competizioni). Questo non per dire che debba accontentarsi, ci mancherebbe, ma se fin qui è stato spesso bersaglio di critiche, almeno i numeri adesso cominciano a tornare. 

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Non solo quelli. Perché oggettivamente Albert ha alzato il livello in campo. Questa posizione ibrida che gli ha ritagliato Vanoli gli piace. Un po’ trequartista, ma partendo da sinistra. Ci sta comodo in quella zona di campo, con l’obiettivo di farsi trovare sulla verticale di Fagioli. I due si cercano e si trovano. Ancora si può essere più incisivi, la strada intrapresa però è quella giusta. Ma c’è anche una versione difensiva di Albert che piace parecchio. Specialmente a Vanoli. Contro la Lazio ha corso e rincorso. Anche indietro, a chiudere fin sulla linea di fondo in ripiegamento difensivo. 

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Il nuovo Gud piace, al tecnico e ai tifosi. Gioca da dieci e difende da mediano. Qualità e voglia adesso non mancano. Cancellare il passato e guardare al futuro. Con un Gud così un po’ meno nebuloso.


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