Vai al contenuto
×

CorSport - Brescianini, centimetri a disposizione per Vanoli. Si ispira a Milinkovic-Savic

L'ormai ex Atalanta prenderà il posto di Ndour nel 4-1-4-1 varato da Vanoli. Coi suoi 188 cm darà una mano anche nel gioco aereo, dove la Fiorentina è carente

Un anno e mezzo fa era il primo nome buono per il centrocampo del Napoli di Antonio Conte, adesso un esubero dell’Atalanta: Marco Brescianini è il secondo colpo del mercato invernale della Fiorentina, con il calciatore che è atteso già in mattinata a Firenze per visite e firma. Lo scrive il Corriere dello Sport.

LE RAGIONIE DELL'ACQUISTO. Salvo imprevisti quindi, Paolo Vanoli avrà a disposizione già oggi quel centrocampista muscolare che aveva richiesto: intendiamoci, Brescianini non è un giocatore di rottura, è abituato a difendere sì ma andando in avanti e quindi non corrisponde all’identikit del borseggiatore di palloni/portatore d’acqua che secondo molti serviva a questa squadra. Nella trasferta in casa della Lazio è parso però evidente che un altro deficit di questa Fiorentina sia l’incapacità di duellare sul gioco aereo, calci piazzati e non. In questo il classe 2000 da Calcinate, 188 centimetri per 83 chili, può dare una mano a una mediana che vede solo Cher Ndour e Simon Sohm (tutt’altro che un atleti olimpionici, nonostante la struttura) superare i 185 centimetri. 

DOVE PUO' GIOCARE. Brescianini dovrebbe andare a sostituire proprio Ndour nella sorta di 4-1-4-1 varato da Vanoli nelle ultime settimane, ma permetterà anche a Vanoli di variare sistema: più in generale il prodotto delle giovanili del Milan orbiterà qualche metro avanti a Fagioli, giocandosi il posto quindi con Ndour e Sohm, ma anche con Mandragora. All’occorrenza può essere anche schierato in una mediana a due, anche se sia nei primi mesi a Bergamo sia in precedenza con Di Francesco a Frosinone ha dato il meglio partendo un po’ più avanzato (Gasperini l’ha provato anche da esterno alto, ruolo ricoperto nelle giovanili del Milan). Insomma, un coltellino svizzero pronto all’uso, con diverse funzioni. 

DICONO DI LUI. Mancino naturale, dotato di un buon tiro dalla distanza, Gennaro Volpe, suo allenatore all’Entella, lo ha definito «una bestia» a livello fisico, non tanto nello strappo palla al piede, quanto nei contrasti e nei duelli. Il suo modello è Sergej Milinkovic-Savic. Alla Fiorentina basterebbe anche una versione sbiadita. 

sponsored

Lascia un commento