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Nazione – La strana domenica dei gemellati. No ai tifosi viola a Verona, ma qualcuno ci sarà

Divieto per i residenti a Firenze, ma chi sta fuori sarà al Bentagodi. E alcuni ultras potrebbero arrivare a Verona

Il silenzio, stavolta, farà più rumore di qualsiasi coro. Sabato, al Bentegodi, Verona-Fiorentina si presenterà con un'immagine inedita e per certi versi straniante: il settore ospiti vuoto, privo di quei colori viola che per decenni hanno rappresentato non solo una presenza ma un simbolo. Così scrive La Nazione.

SOLO ALCUNI. Un'assenza che pesa, perché interrompe la tradizione radicata di un gemellaggio tra tifoserie che ha attraversato epoche (è nato a metà anni ‘70), categorie e generazioni. Non solo la chiusura del settore ospiti ma anche l'impossibilità per i residenti a Firenze e provincia di acquistare tagliandi in altre zone dell'impianto. Non mancheranno tuttavia presenze riconducibili alla tifoseria viola: alcune centinaia di sostenitori, provenienti da altre aree del Paese e della Toscana, riusciranno comunque ad accedere alle tribune del Bentegodi. Una partecipazione meno visibile ma che testimonia la volontà di non rinunciare a un appuntamento sentito.

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QUELLO STRISCIONE. Anche perché la Pasqua favorirà la permanenza in città, trasformando la trasferta in un momento di aggregazione oltre la partita. Parallelamente, resta concreta l'ipotesi che una quota limitata di ultras scelga di raggiungere comunque Verona pur senza accesso allo stadio. Per condividere coi tifosi gialloblù il consueto contorno fatto di incontri, convivialità e rituali consolidati nel tempo. «Butei, chi arriva da ultimo paga da bere!», recitava uno striscione della Fiesole all'andata, con la Fiorentina ultima e l'Hellas penultimo. 

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