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Nazione – Imperativo chiaro: dal Lech al Braga fino al Polissya, guai a fargliela riaprire

La Fiorentina deve evitare rilassamenti dopo lo 0-3 ottenuto in Polonia. Ci sono diversi precedenti

L’esame sarà soprattutto di testa e poi, semmai, tattico. Perché Paolo Vanoli sa bene che il principale avversario contro cui la Fiorentina dovrà lottare stasera per raggiungere per il quarto anno di fila gli ottavi di finale di Conference League sarà la Viola stessa. Troppo facile, qualcuno potrà pensare, scendere in campo contro lo Jagiellonia forte dello 0-3 ottenuto senza nemmeno troppi sforzi una settimana fa nel gelo di Bialystok e con, per di più, una squadra infarcita di seconde linee. Mai presupposto, però, potrebbe essere più sbagliato. Ecco perché l’allenatore vuole evitare passi falsi, che peraltro nella recente storia europea del club dei Commisso si sono materializzati un po’ troppo spesso nei match di ritorno di una fase a eliminazione diretta, scrive La Nazione.

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PRECEDENTI. Chiedere per avere conferme a Italiano e Pioli e alle «rimontone» (poi rimaste solo parziali) subite dal Braga (0-2 al 35’ nel febbraio 2023 dopo il successo della Fiorentina per 4-0), dal Lech Poznan – a proposito di polacchi - nell’aprile dello stesso anno (1-4 per i viola all’andata, 0-3 per gli ospiti al Franchi dopo 69’) o più di recente dal Polissya nel playoff di questa estate, con il 3-0 di De Gea e soci ottenuto in trasferta all’andata e la replica dei modesti ucraini a Reggio Emilia capaci di andare sullo 0-2 dopo 13’. 

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