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Nazione - Gudmundsson: bocciato l’esperimento centravanti. Futuro in bilico

L’islandese sostituito all’intervallo contro la Roma: pochi palloni giocati e rendimento ancora lontano dalle attese

L’esperimento è fallito e la sostituzione all’intervallo di Roma-Fiorentina ha avuto il sapore di una bocciatura. Albert Gudmundsson, schierato da centravanti, non è riuscito a incidere e la sua prova ha confermato le difficoltà di una stagione complicata.

Il numero 10 viola, come scrive La Nazione, ha avuto spazio in diversi ruoli offensivi. In estate era partito da trequartista nel 3-4-2-1 pensato da Pioli, poi è stato utilizzato da seconda punta nel 3-5-2 e, con il passaggio al 4-1-4-1 di Paolo Vanoli, ha giocato prima da esterno sinistro e infine da centravanti nelle ultime due gare di campionato. Il risultato, però, non è cambiato. Nei 180 minuti giocati da punta centrale, Gudmundsson non ha segnato e la Fiorentina non è quasi mai riuscita a rendersi pericolosa. Il gol su azione manca dal 16 marzo contro la Cremonese.

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A pesare sono state anche alcune giocate troppo ricercate e poco efficaci: tacchi, passaggi no-look e tentativi di prima che raramente hanno prodotto qualcosa di utile. I numeri dell’Olimpico confermano il momento negativo: appena 13 palloni toccati, meno del giovane Braschi, che nello stesso minutaggio ne ha giocati 16. Solo 6, inoltre, sono stati palloni proiettati in avanti.

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Alla luce di questo rendimento, è difficile considerare oggi Gudmundsson un punto fermo della ripartenza viola. Il suo riscatto, già messo a bilancio per 19 milioni più 3 di bonus, pesa ancora di più dentro una stagione in cui l’islandese non ha rispettato le aspettative.


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