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Nazione - Da Braschi a Kouadio: ecco la Fiorentina «ter» che potrebbe affrontare il Rakow

Vanoli prepara una formazione largamente rimaneggiata per l’Europa: l’obiettivo è arrivare allo Zini con i titolari più freschi

L’idea iniziale era chiara: arrivare alla sfida di giovedì contro il Rakow con una buona fetta di salvezza già conquistata, così da poter concentrare risorse fisiche e mentali sull’Europa e inseguire il sogno della finale di Lipsia. La realtà, però, ha preso tutt’altra direzione, come scrive La Nazione. La doppia sfida di Conference League arriva infatti nel momento più delicato della stagione, stretta tra l’urgenza del campionato e soprattutto la trasferta di lunedì contro la Cremonese, ormai considerata da tutti la partita che può decidere il futuro della Fiorentina in Serie A. 

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In questo scenario, il match con i polacchi finisce inevitabilmente in secondo piano. Più che un’opportunità, appare quasi come un impegno scomodo, da gestire senza compromettere l’appuntamento davvero decisivo. Le priorità, in casa viola, sono cambiate nettamente: prima c’è la salvezza, poi tutto il resto. 

Vanoli lo aveva già fatto capire contro lo Jagiellonia, scegliendo una rotazione ampia e senza particolari esitazioni. Anche stavolta la linea sarà la stessa: preservare i giocatori destinati a scendere in campo allo Zini, limitando al massimo i rischi. A partire da De Gea, che dovrebbe lasciare spazio a Christensen. La Fiorentina ha infatti chiesto alla Uefa l’inserimento del portiere in lista al posto di Lezzerini, allegando la documentazione medica relativa a un infortunio con stop superiore a un mese. Ora si attende il via libera definitivo. 

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Davanti al portiere potrebbe esserci una difesa completamente nuova. Sulle corsie sono attesi Fortini a destra e Balbo a sinistra, mentre al centro dovrebbe toccare a Comuzzo guidare il reparto insieme a Kouadio. L’alternativa principale resta Sadotti, già chiamato da Vanoli in prima squadra. 

Qualche soluzione in meno, invece, a centrocampo. Brescianini non è utilizzabile in Europa, quindi il reparto dovrebbe essere completato da Fabbian insieme a Mandragora e Ndour. Tra le priorità dello staff c’è quella di concedere respiro a Fagioli, uno degli uomini da proteggere in vista della trasferta di campionato. Possibile anche il coinvolgimento di Deli e Bonanno

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In attacco tutto lascia pensare al possibile debutto di Braschi. Difficile immaginare rischi su Piccoli, soprattutto senza la certezza di recuperare Kean per la gara con la Cremonese. Accanto a Braschi si profila un tridente con Harrison a destra - con poche chance di essere poi titolare lunedì - e Fazzini sul versante opposto. 

Ne viene fuori l’immagine di una Fiorentina profondamente rimaneggiata, una versione bis, forse persino terza, costruita con un obiettivo preciso: superare senza danni la notte europea e arrivare alla sfida salvezza con le energie migliori ancora a disposizione.


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