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Nazione – Ci sono, gioco. Anzi no. Il fantasma di Kean e le ripercussioni sul mercato

Assente a Londra in mezzo a tanti interrogativi, dubbi anche sul suo futuro e sulla clausola

«The phantom of the opera», era il manifesto per la maxi-toumèe londinese del musical appiccicato più volte sui cartelloni pubblicitari lungo lo stradone in direzione dello stadio del Crystal Palace. «The phantom», il fantasma, quasi un temibile presagio dell'altro fantasma, quello di Moise Kean che nella notte di Conference della Fiorentina ha continuato ad aleggiare sul match e sulla prestazione dei viola, scrive La Nazione.

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INTERROGATIVI. Tutti i dubbi, le perplessità e gli interrogativi che circondano Kean. Non esiste una riprova diretta, è vero, ma con Kean in campo la sfida sarebbe stata diversa. Il centravanti, anche quando non segna, porta alla squadra movimenti e situazioni di gioco che non fanno parte del dna di Piccoli. Kean però dalla trasferta di Londra è sparito, all'improvviso proprio come fanno i fantasmi, quando la squadra aveva già i borsoni pronti per salire in aereo. Tutta colpa di quella tibia che gli sta rovinando l'annata. A lui e di conseguenza alla Fiorentina. 

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MERCATO. La stagione di Moise è diventata una sorta di corsa a ostacoli. Una partita, magari un paio, da titolare e poi uno stop parametrato sulla stessa durata. Tutto questo rischia di avere forti ripercussioni anche sul futuro di Kean. Già, perchè mentre Paratici sottolinea che sul giocatore esiste una clausola importante (62 milioni) e che quindi, in qualche modo, il botto di mercato potrebbe essere quasi inevitabile, ecco che le certezze che su Kean possa esserci una corsa all'acquisto finiscono per affievolirsi. Se non andare vicino alla zero. Tutta colpa di quella tibia. Che può condizionare anche il mercato.

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