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Cecconi: «Non è una partita col finale già scritto. Non so se c'è un'alternativa a Vanoli»

Le parole del doppio ex sul match di domani al Sinigaglia

Luca Cecconi, ex attaccante di Fiorentina e Como, è stato intervistato sulle pagine de La Nazione alla vigilia del match al Senigallia di sabato 14 febbraio. Queste le sue parole:

ESITO GIÀ SCRITTO. «No, nel calcio non esistono partite dall’epilogo scontato. Non è una frase fatta, è la realtà. È chiaro che, per i viola, si tratterà di una gara difficile contro un avversario forte, ma ogni partita ha una storia a sé, anche se la squadra di Vanoli oggi lotta per salvarsi mentre quella di Fabregas sogna la Champions».

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NUOVI INNESTI VIOLA. «Solomon mi ha colpito molto. È partito forte, con due gol che dicono tanto. Oltre alle qualità tecniche, mi sembra abbia lo spirito giusto per provare a salvare la squadra. Cosa, mi permetto di dire, che altri non hanno. È un innesto importante e può diventare un elemento utile». 

COME SI FERMA PAZ. «Per fermarlo la Fiorentina dovrà restare corta e non lasciare spazio tra centrocampo e difesa. I viola dovranno essere compatti sia in fase offensiva, accorciando quando attaccano, sia in fase difensiva, difendendo con tutti gli effettivi per riempire gli spazi». 

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VANOLI A RISCHIO. «Quando si cambia allenatore lo si deve fare per migliorare. E io non so se per la Fiorentina oggi esista un’alternativa credibile in grado di garantire un salto di qualità. Al di là del risultato, credo che domani conterà molto la prestazione. Se la squadra scenderà in campo motivata, sarà quello l’aspetto principale da valutare. La qualità della prova offerta può dire più del risultato».

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