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Nazione - Cantiere Franchi, i fantasmi dei rincari per la guerra. Gradoni da riprofilare

Preoccupano i possibili rincari per la guerra in Medio Oriente. La capienza resta confermata da oltre 40mila posti

Il cantiere Franchi adesso avanza a ritmo serrato ma le difficoltà vanno di pari passo e continuano a tormentare le operazioni. E corrono, soprattutto, i prezzi in un mercato impazzito dai rincari per la guerra. Mentre lo scheletro della Fiesole prende forma con il varo della quinta trave che rende ancora più visibile l'ossatura della nuova curva, sui lavori allo stadio incombono nuovi fantasmi. A partire dall'incubo rincaro dei materiali, una spada di Damocle per tutti i grandi cantieri e non solo, scrive La Nazione.

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GRADONI E CAPIENZA. Lo ha ammesso il direttore dei servizi tecnici Alessandro Dreoni a margine del sopralluogo svolto ieri allo stadio dalle commissioni Sport e Urbanistica di Palazzo Vecchio: «AI momento non ci sono ripercussioni ma la preoccupazione che ci possano essere dei rincari è forte. Non tanto sui lavori in corso adesso ma sulle operazioni future, in base allo sviluppo che avrà il conflitto e alle sue possibili ricadute». L'altro (ennesimo) ostacolo emerso in corso d'opera consiste nell'esigenza di riprofilare i gradoni della Maratona. «La riprofilatura in legno si rende necessaria - annuncia Luca Buzzoni, direttore tecnico del cantiere per conto di Arup — perché le gradinate hanno una profondità variabile e costituiscono un rischio in caso di potenziale evacuazione. I gradini dunque vanno uniformati, avranno una profondità di 80 centimetri ciascuno e miglioreranno anche i parametri di visibilità per il pubblico». Un'operazione che ‘taglierà’ almeno 1500 posti «ma non rispetto al progetto originario che prevedeva già questa ipotesi — sottolinea Buzzoni —. La capienza dunque resta invariata: lo stadio avrà oltre 40mila posti»

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TRAVI. La famosa trave rispedita in officina? «Si è verificato un disallineamento di pochi centimetri», spiega Buzzoni che però assicura: «Ad oggi sul montaggio delle travi e delle strutture in acciaio non abbiamo ritardi. Contiamo di concludere il montaggio delle colonne esterne nella seconda metà dell'estate». L'assessora allo sport Letizia Perini, incalzata dalle domande dei consiglieri di opposizione, è ferma nel ribadire la data di fine lavori: «ll termine resta il 2029. Ci faremo trovare pronti nel presentare il progetto definitivo secondo tutte le caratteristiche richieste dall'Ueta».

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