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Muriel acciuffa la Lazio, ma la 'pareggite' non porta in Europa. Così dura tenere Chiesa

Segnano Ciro e il colombiano, ma il pari non va bene a nessuno. E senza Europa, difficile resistere agli assalti per Federico.

Il sogno Champions si allontana ma il pareggio al Franchi consente comunque alla Lazio di restare agganciata alla zona Europa. La squadra di Inzaghi per un’ora ha avuto la partita in pugno grazie a una supremazia assoluta in mezzo al campo e a una grande freschezza atletica.

I biancocelesti hanno sbloccato il risultato con una micidiale conclusione di Immobile (13° centro in campionato) ma, dopo il vantaggio, hanno bruciato una serie di importanti occasioni da gol. L’1-1, invece, serve poco a una Fiorentina che resta decima in classifica.

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La zona Coppa è lontana sette punti. Tanti, troppi. Tra le cattive notizie per la squadra viola anche l’infortunio a Federico Chiesa che ha riportato un problema al retto addominale. Una Fiorentina fuori dall’Europa renderebbe ancor più infuocato l’assalto estivo al suo gioiellino.

Così scrive La Gazzetta dello Sport. PARTITA. Il primo tempo è solo Lazio. La squadra di Inzaghi conquista il centrocampo e come affonda mette in crisi la barcollante difesa viola. Al 21’ Immobile centra il palo. E due minuti dopo il bomber biancoceleste, servito da Correa, va a segno con un siluro che sorprende Terracciano, al debutto con la Fiorentina.

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I viola sembrano avere poche gambe e poche idee. In più, al 36’, perdono Chiesa. Al suo posto entra Simeone. Terracciano compie due grandi parate su conclusioni di Correa e Immobile. La Lazio non chiude la partita e la Fiorentina la riapre nella ripresa.

Pioli inserisce Mirallas al posto di uno spento Fernandes. Cambia anche il modulo: dal 4-3-1-2 al 3-5-2. E la squadra viola al 16’ pareggia con Muriel. Un dato curioso: i viola sono andati a segno con l’unico tiro indirizzato nella porta difesa da Strakosha.

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DIFFERENTE. Mirallas avrebbe anche la palla giusta per portare in vantaggio la Fiorentina ma la sua conclusione vola alta. E’ una Fiorentina diversa. Più aggressiva. Anche Inzaghi prova a cambiare spartito inserendo Badelj e Romulo e passando al 4-2-3-1.

Simeone sfiora il vantaggio con un colpo di testa. Per la Fiorentina è il tredicesimo pareggio in campionato. Nessuno ne ha ottenuti di più. Ma la «pareggite» non porta in Europa.

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