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Morfeo: «L'ambiente bollente di Firenze non aiuta, ma una A senza Viola non si può immaginare»

Le parole del doppio ex: «Fiorentina-Parma come una capricciosa, i viola dovranno dare l'anima. Vanoli ci ha messo sempre la faccia»

«Se fosse una pizza, Fiorentina-Parma sarebbe una capricciosa. Dentro c’è un po’ di tutto. Secondo me è impossibile fare un pronostico e il risultato, proprio come quando mangi una capricciosa, dipende da come gli ingredienti vanno ad amalgamarsi. Prevarrà di più il sapore dei carciofini o quello dei funghi? E chi lo sa?». Domenico Morfeo, ex di lusso di entrambe le squadre, gioca a La Gazzetta dello Sport mischiando la sua passione per il calcio e la sua professione di gestore di pizzeria, «lavoro che mi sta dando tantissime soddisfazioni, quasi come quando mandavo in porta il centravanti con un assist».

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LA PARTITA. «Una partita moderna, cioè con tanto ritmo, tanta corsa, tanta tattica, tanti schemi e poca fantasia. D’altronde, questa è l’evoluzione, o l’involuzione, del calcio: ai miei tempi, si badava alla tecnica, ora anche se non sai stoppare il pallone come Dio comanda giochi in Serie A. In ogni caso, mi aspetto una sfida nella quale la Fiorentina dovrà dare l’anima per cercare di vincere, mentre il Parma sarà mentalmente più tranquillo, con meno pressioni. E l’aspetto psicologico spesso fa la differenza. La Fiorentina viene da due sconfitte di fila: in Conference League e a Udine. Ha incassato sette gol. Tanto tranquilli i viola non saranno, al primo passaggio sbagliato pioveranno fischi e contestazioni. Il Parma, invece, credo abbia in tasca la salvezza, e può giocare con l’animo più leggero».

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LE DIFFICOLTA' VIOLA. «E chi se lo aspettava? Se leggete i nomi della rosa non potete certo dire che è un gruppo da ultimi posti. De Gea, Ranieri, Kean, Fagioli, Brescianini, Piccoli: giocatori che possono stare in squadre della parte sinistra della classifica. Eppure, quando entri nel tunnel, fai fatica a uscirne. Inoltre, l’ambiente caldo, anzi bollente, di Firenze non aiuta».

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LA FIORENTINA SI SALVERA'? «Penso di sì. Lo dico da ex Viola e da appassionato: non si può immaginare una A senza la Fiorentina. Però ci sarà da soffrire, già domani contro il Parma. Ora bisogna alzare il livello della concentrazione e prendere tutte le sfide come finali. Il carattere conta più di tutto».

VANOLI. «Non vorrei essere nei suoi panni, e la situazione in cui si trova è uno dei motivi per cui non sono rimasto nel calcio. Io farei fatica a gestire certe pressioni, non sarei riuscito a dare il massimo. Vanoli, invece, ci sta provando con tutte le sue forze e ci ha sempre messo la faccia, non si è mai tirato indietro. Questa è una qualità da sottolineare».


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