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Montella vs Inzaghi, sfida tra 3-5-2 diversi. Equilibrio contro... Immobile

L'Aeroplanino pensa di inserire una punta vera, ma si affiderà ancora a Chiesa-Ribery. Il laziale invece può vantare davanti il capocannoniere di A.

Vincenzo Montella e Simone Inzaghi, il 3-5-2 e una partita a scacchi che si preannuncia davvero combattuta. Domenica sera al Franchi c’è la Lazio e una sfida nella sfida sarà anche quella tra i due allenatori, che hanno scelto di seguire la stessa strada tattica e che praticano un calcio aggressivo e offensivo.

A dire il vero Inzaghi è da tempo che va avanti su questo modulo, Montella lo ha modificato a cammino in corso. Dal 4-3-3 il tecnico viola è passato al 3-5-2, ma presto potrebbe anche tornare al passato. Tutto dipenderà da quando sarà pronto anche Pedro (c’è un piano di lavoro per portarlo al cento per cento).

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Così scrive La Repubblica. VIOLA. Montella contro il Brescia ha mandato in campo la sesta formazione di fila uguale e i risultati gli stanno dando ragione, visto che la Fiorentina in queste 6 gare ha conquistato 12 punti in classifica, ha segnato 8 gol ma soprattutto ha subito appena 4 reti con Dragowski che è rimasto imbattuto in 3 partite (contro Juventus, Udinese e Brescia).

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È probabile che anche tra due giorni la Fiorentina scenda in campo con questo assetto. LAZIO. Inzaghi adotta un 3-5-2 con Correa trequartista dietro Immobile. E quindi rispondere con lo stesso modulo è l’ideale per non andare in sofferenza a centrocampo.

La differenza principale tra Fiorentina e Lazio è proprio davanti. Inzaghi gioca con una prima punta che finora ha realizzato 9 reti in campionato (3 rigori), i viola hanno invece optato per un tandem composto da due attaccanti esterni come Ribery e Chiesa che complessivamente sono andati in gol 3 volte.

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UNA PUNTA. Alla Fiorentina mancano le reti del centravanti, visto che Pedro ancora non ha giocato (per lui a Brescia è arrivata la prima convocazione) e Vlahovic non ha ancora segnato in serie A. Per questo in prospettiva Montella sta valutando anche l’ipotesi di inserire una prima punta di ruolo.

Anche a Brescia la Fiorentina ha costruito molto sulle fasce ma poi dentro l’area di rigore è mancata la pennellata finale. Insomma considerato che Chiesa e Ribery sono imprescindibili non è facile trovare una soluzione, l’unico modo sarebbe cambiare assetto, mantenendo però inalterata la difesa a tre, sempre con Lirola e Dalbert sulle due corsie.

In questo caso per fare spazio al centravanti servirebbe togliere un centrocampista ma Badelj, Pulgar e Castrovilli ora sono inamovibili. Anche alla luce di questa valutazione Montella punterà sul 3-5-2, magari modificando qualcosa a partita in corso.

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