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Montella rompe la maledizione. Una rivincita giocata a modo suo

L'allenatore della Fiorentina ha confermato per la terza gara di fila il solito undici, con il 3-5-2, andando avanti con le proprie idee.

Alla fine ha avuto ragione lui, ad insistere con quelle prime certezze che aveva visto mentre tutt’intorno c’erano solo dubbi e domande. Vincenzo Montella ha rotto l’incantesimo, è tornato alla vittoria in campionato dopo diciotto lunghi turni tra pareggi e dolorose sconfitte.

I tre punti contro la Sampdoria portano la sua firma. Pochi giorni fa a Parma si era illuso, il gol della rimonta di Castagne lo aveva ferito. Ma contro la Sampdoria si è rifatto con tanto di interessi. Per la terza partita consecutiva, stupendo tutti, ha schierato la stessa formazione.

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Dalla Juventus in poi aveva intravisto un percorso di crescita sul quale ha voluto insistere. Così scrive il Corriere Fiorentino.

MOSSE. La difesa a tre ha ribadito solidità e buon dialogo fra i protagonisti, gli esterni viaggiano veloci e in mezzo al campo l’intesa tra i tre titolari sta crescendo.

Su tutto però c’è la soluzione dell’attacco leggero, senza centravanti di ruolo. Un’idea che lo ha sempre affascinato e sulla quale ha voluto insistere ancora. Ha puntato su Chiesa e Ribery, i due fuoriclasse. E in effetti quei due peperini tutta classe e rapidità hanno fatto ammattire la difesa della Sampdoria.

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CHE COPPIA. Federico con i suoi allunghi palla al piede, Franck con i tocchi di classe che hanno costretto due avversari a prendere il cartellino giallo pur di fermarlo. Oggi la Fiorentina che ha in testa è questa e funziona, come ha voluto sottolineare il tecnico.

Ne è passato di tempo dall’ultima vittoria in campionato per l’Aeroplanino. Era il 3 marzo 2018, con il Siviglia si impose sull’Athletic Bilbao nella Liga spagnola. CONFERMATO. Commisso, Barone e Pradè lo hanno sempre confermato e difeso pubblicamente, le illazioni su un presunto esonero sono state definite «fake news» dal presidente in più di una circostanza.

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Da par suo, pur apparendo un po’ più nervoso del solito, Montella ha continuato il suo percorso spiegando che un nuovo ciclo è appena iniziato. Il ritorno alla vittoria è una boccata di ossigeno, utile per far risalire le sue quotazioni nel pubblico che ha ancora negli occhi la sua prima Fiorentina.

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