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Montella ora ci crede: il 'traghettatore' può attendere. Missione 2020

Il gol di Vlahovic, l'abbraccio e la fiducia del gruppo: l'Aeroplanino resterà ancora in viola. Ma deve confermarsi. Per giugno invece Rocco cambierà.

Nell’abbraccio con Dusan Vlahovic, autore del gol del pareggio con l’Inter allo scadere, c’è molto più che un semplice gesto istintivo di chi ha appena acciuffato la capolista e messo fine alla serie di sconfitte consecutive. In quell’abbraccio c’è il legame di un giovane giocatore che ha sempre trovato fiducia e sostegno da parte del suo allenatore.

Una rete che pesa, non solo per la Fiorentina ma anche per il tecnico. Appeso a un filo dalla fiducia a tempo che il presidente Rocco Commisso aveva prolungato per le gare con Inter e Roma. La sensazione, adesso, è che si andrà avanti con Montella anche dopo il match di venerdì sera al Franchi, scrive La Repubblica.

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FIDUCIA. All’inizio del 2020, alla ripresa del campionato nel giorno della Befana, ci sarà sempre Montella insomma. L’allenatore si è scrollato di dosso un peso enorme, quello dell’incertezza. Con la mossa di mandare in campo Vlahovic al posto di uno spento Chiesa, ha messo in gioco anche sé stesso.

Azzeccando il cambio e scacciando lo spettro dell’esonero. Non che adesso tutto sia scintillante. Basta ripensare all’ingresso di Eysseric nel finale della partita, quando i tifosi hanno rumoreggiato forse ipotizzando nella mossa una provocazione di Montella.

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Niente di tutto questo, in quel momento al tecnico serviva un giocatore che potesse unire centrocampo e attacco e così ha pensato che il francese potesse essere la soluzione migliore. L’abbraccio liberatorio con Vlahovic fanno intendere come attorno a Montella ci sia la fiducia del gruppo oltre a quella della società rimarcata anche prima della sfida con l’Inter.

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ANNO NUOVO. In dodici giorni, i primi del 2020, Montella si giocherà tantissimo: Bologna, Spal e Napoli in campionato e la sfida secca (ottavi di Coppa Italia) al Franchi contro l’Atalanta. La fiducia nei suoi confronti rimane sempre a tempo determinato e i viola valuteranno la sua posizione di gara in gara.

In mezzo ci sarà anche il mercato. Non è questo il momento giusto per cambiare guida tecnica, anche se a giugno le sensazioni saranno differenti perché Commisso avrebbe intenzione di ripartire la prossima stagione con un altro allenatore: un profilo tipo Spalletti o Emery, per intendersi.

A quel punto dovrebbe iniziare davvero un nuovo ciclo, con un allenatore non ereditato dalla passata proprietà e invece espressione della nuova gestione.

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