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Montella: "Ho dei bei ricordi con la Fiorentina contro il Milan. Chiesa ha tutto per diventare un top in Europa"

Le dichiarazioni dell'allenatore viola alla vigilia della trasferta di Milano contro il Milan

L'allenatore della Fiorentina, Vincenzo Montella, risponderà alle domande dei giornalisti presenti nella sala stampa dello Stadio Artemio Franchi a partire dalle 15,30: MILAN. "Penso che la squadra abbia dimostrato qualcosa in più dei 5 punti in classifica.

Sarà un test difficile, impegnativo e anche stimolante quello di domani. Credo di aver fatto un buon lavoro al Milan, lanciando alcuni giovani come Cutrone, dando fiducia a Calabria e ad alcuni giocatori in uscita. Donnarumma era già un veterano e fu bravissimo Sinisa l'anno prima a dargli fiducia".

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CLASSIFICA DEI ROSSONERI. "Gli episodi determinano anche il giudizio talvolta, sia nel bene che nel male. Bisogna conviverci e vale sia per Giampaolo che per il Milan. Credo che stiano portando avanti un bel lavoro. Ovviamente quando si cambia metodologia di lavoro ci vuole tempo, come quando si cambiano tanti giocatori.

Il Milan a giocatori di caratura internazionale e credo che sarà un test davvero impegnativo. Il Milan rimane una squadra forte". SUSO E BONAVENTURA. "Bonaventura per questo modulo credo sia l'ideale: giocatore forte, non so come stia ma è un giocatore da Nazionale.

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Suso è un calciatore fortissimo, ha i colpi per decidere le partite anche su punizione. Quindi bisogna stare attenti". SAN SIRO. "E' lo stadio che chiunque inizi a giocare a pallone sogna di giocarci. Suscita emozione. faccio fatica a pensare che costruiranno uno stadio più bello ma se ci riusciranno, perché no?".

FORMAZIONE. "E' la terza partita consecutiva sia per noi che per il Milan e loro non hanno cambiato così tanto. Non mi preoccupano le condizioni fisiche, soprattutto all'inizio. La differenze la fanno le energie a livello mentale, quella è la cosa più difficile e lì si vede le differenze di livello tra i giocatori".

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CHIESA E CASTROVILLI. "Federico nelle ultime tre partite è stato straordinario: ha giocato da campione a livello tecnico e fisico. E questo significa che può diventarlo nell'arco delle 38 partite. Ha tutte le caratteristiche per essere un top a livello europeo.

Castrovilli sta crescendo ma deve migliorare ancora perché per le qualità che ha tira ancora poco in porta e serve poco i compagni davanti alla porta. Ha ancora tanti margini e obiettivi davanti. Mancini è molto attento ai giovani di prospettiva".

COSA DA MIGLIORARE. "Dobbiamo migliorare assolutamente nella gestione di alcuni momenti della partita". RIBERY. "Non sono sorpreso perché ci avevo parlato tanto prima. Aveva  tante opportunità più vantaggiose, ma quando un calciatore del suo livello accetta di venire a giocare in Italia alla Fiorentina, l'orgoglio del campione non tradisce".

GOL SUBITI. "Quando si parla di errori individuali non mi sottraggo perché è un mio errore. Abbiamo dei cali di tensione, anche con la Samp c'è stato quell'episodio del calcio d'angolo in cui potevamo far meglio. Anche altre squadre subiscono e con il Var tutto ciò è più complicato perché un minimo contatto può essere punito.

Dobbiamo fare meglio, però qualche gol sui calci da fermo lo abbiamo fatto anche noi". CHIESA CENTRAVANTI. "Non esiste più che un giocatore faccia solo un ruolo. E' un attaccante e lo abbiamo avvicinato di più alla porta perché calcia con entrambi i piedi e attacca la profondità.

Non è il centravanti che pensiamo noi". IL TEMPO PER UN PROGETTO TECNICO. "Soprattutto in Italia un episodio determina un giudizio o le sorti di un allenatore. Non bisogna farsi turbare o avere incertezze. L'importante è avere società forti che ti fanno lavorare con tranquillità nei momenti meno rosei, come è successo a me.

Auguro lo stesso a Giampaolo perché è un grande professionista". SOSTITUZIONE RIBERY. "Inevitabilmente devi gestire le risorse, con tre partite ravvicinate è normale. Fortunatamente lui è come se avesse dieci anni in meno". LEGA CALCIO A NEW YORK.

"La sua idea era questa, sicuramente su questo ha molto da insegnarci: la storia del presidente dimostra come si fa. Lui non si ferma mai, è evidente". MODULO. "Vorrei sorprendere Giampaolo in partita... ho dei bei ricordi con la Fiorentina a San Siro: qualche dubbio per la formazione ce l'ho e me lo tengo.

Abbiamo altre soluzioni e arriveremo a giocare con il 9 come piace a voi e come piace a me..."

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