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Montella chiede l'anima ai suoi giocatori. L'appello ai tifosi: "Stateci vicino"

Il tecnico della Fiorentina non si pente della scelta fatta, ma ora chiede un plus ai suoi per la salvezza: "Non c'è serenità mentale".

«Se mi sono pentito di aver accettato la Fiorentina? Neppure un momento. A me piacciono le sfide e questa è una grande sfida...».

Montella sa benissimo che la sua squadra è alla vigilia di un match importante e delicato, ma non si tira indietro. Chi sostiene le voci di un suo ripensamento, di un pentimento, si sta sbagliando. Ora è il tempo della battaglia.

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E Montella c’è, in trincea.  Così scrive Il Corriere dello Sport - Stadio.

STATECI VICINO.  «Lo abbiamo visto nella gara contro il Milan: con la Curva sugli spalti, la squadra ha reagito in maniera diversa. Mi aspetto vicinanza e affetto: non ignorateci, stateci vicino.

Sono quasi certo che i rancori saranno messi da una parte per stare vicino alla Fiorentina».

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DARE L'ANIMA. «C’è preoccupazione, non solo per classifica. Direi che non c’è serenità mentale. Invece di avvicinarsi, col passare del tempo le parti si allontanano e non è cosa positiva.

Se analizzo le 5 partite, siamo la terza migliore squadra per occasioni create e pure l’ultima per efficacia. Siamo quelli che riusciamo a limitare la pericolosità degli avversari, ma l’ultima per inefficienza.  Chiederò a tutti di giocare con l’anima, perché per l’onore lo abbiamo sempre fatto, consapevoli che qualche negatività c’è».

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