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Montella: "Il 4-2 alla Juventus la partita più emozionante. Non rifarei tante cose..."

Le dichiarazioni del tecnico viola in vista della trasferta di Torino contro i bianconeri

Vincenzo Montella, allenatore della Fiorentina, ha parlato a DAZN alla vigilia della trasferta contro la Juventus: "Sono stato un po’ fermo, nei primi mesi mi sono goduto la famiglia e ne ho approfittato per fare cose nuove.

Ho studiato l’inglese e ho imparato a sciare. Poi ho ricominciato a guardare partite e ho studiato Klopp, è quello che ora mi piace di più". CHIESA. "E' un giocatore moderno. Può giocare esterno a destra e a sinistra, seconda punta perché vede la porta.

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Pensare verso la porta è una caratteristica importante". ENRICO CHIESA. "Ce lo ricordiamo tutti, credo che negli ultimi anni sia stato il giocatore a calciare meglio in corsa con entrambi i piedi. Ce ne sono pochi con quelle qualità.

Federico è leggermente diverso ed è un po' timido così come lo era il papà". OBIETTIVI. "MI piacerebbe avere degli obiettivi in linea con la società. Il nostro scopo è quello di ridare un’identità chiara alla Fiorentina. Per l’anno prossimo, da qui a fine anno sarà importante per capire chi farà parte della Fiorentina del futuro".

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RICORDI. "Il 4-2 alla Juventus è probabilmente la partita più emozionante della mia vita da allenatore. Facemmo qualcosa di incredibile. Quel giorno, già prima della partita ci guardammo negli occhi e capii che si respirava nell’aria la voglia di fare qualcosa di grande".

MODELLO AJAX. "Qui in Italia non è riproducibile, anche perché per farlo serve tempo, pazienza, serve assumersi il rischio di non vincere subito e in Italia non è ammesso. L’Ajax per anni non ha ottenuto risultati in Europa, ma sono andati avanti, perché convinti che il loro fosse il modello giusto da seguire".

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ERRORI. "Ci sono tante che cose del mio passato da allenatore che non rifarei. Arrivo qui avendo imparato a concentrarmi solo sul campo. In passato ho cercato di controllare degli aspetti anche fuori dal campo e forse non avrei dovuto".

MILAN. "Con me è tornato a giocare in Europa, abbiamo vinto un trofeo, giocavamo un buon calcio. Per me è stata un’esperienza importantissima. Le sfide impossibili mi motivano". JUVENTUS. "Andiamo a Torino ad affrontare un grande avversario.

E' un esame importante anche per preparare la prossima gara".

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