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Mondiali, Infantino attacca i media: «Siete consumati dall'odio, abbiamo unito il mondo»

Il duro comunicato del numero uno della Fifa: «Non abbiamo registrato alcun episodio di violenza, solo gioia e felicità»

Un lungo comunicato sul sito della Fifa per levarsi qualche sassolino dalla scarpa. Il presidente del calcio mondiale Gianni Infantino ha colto la fine dei Mondiali americani, terminati con il trionfo della Spagna, per attaccare i media, o almeno quella parte dei media che lui definisce rappresentata da «tutti coloro che, consumati dall'odio e dalle critiche, si sono persi il nostro bellissimo gioco».

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«A coloro che, dietro le loro penne e i loro fogli, dietro i loro schermi, diffondono odio e false voci, voglio dire che mentre voi state seduti in disparte, noi della Fifa siamo in prima linea a organizzare, a lavorare sodo e a offrire lo spettacolo più bello del mondo. Mentre voi dividete, noi uniamo», ha scritto Infantino. «Non abbiamo registrato alcun episodio di violenza, solo gioia e felicità – prosegue prosegue il comunicato –. Mentre voi diffondevate odio, noi abbiamo lavorato instancabilmente per unire due paesi in guerra. L'Iran è entrato negli Stati Uniti senza incidenti né conflitti, e quando la squadra iraniana ha iniziato a giocare, tutti i cori contro di loro si sono trasformati in un unico inno. Questo è il potere del calcio, il Team Melli ha ottenuto i visti per entrare perché il calcio è sinonimo di pace».

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«Avete menzionato le poche persone a cui è stato negato il visto e avete trascurato i milioni a cui è stato concesso, provenienti da ogni parte del mondo – attacca ancora Infantino –. Oppure, quando il calcio ha portato Haiti alla ribalta mondiale, un paese che molti non possono o scelgono di non visitare, forse è giunto il momento di mettere da parte penne e tastiere e mostrare un po' di rispetto alle squadre che hanno giocato con il cuore». «Questa Coppa del Mondo ha celebrato il meglio dell'umanità, e noi della Fifa non potremmo essere più orgogliosi né più commossi nel vivere questi momenti di amore, gioia e unità», ha concluso.    

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